Il Tirreno

Livorno

IL PREMIO

Azzurri d’Italia ai livornesi il distintivo d’oro mondiale

LIVORNO. Sul tetto del mondo. E' il traguardo toccato dalla sezione livornese dell'Associazione nazionale atleti olimpici e azzurri d'Italia (Anaoai). Succede quando meno te l'aspetti, in una...

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LIVORNO. Sul tetto del mondo. E' il traguardo toccato dalla sezione livornese dell'Associazione nazionale atleti olimpici e azzurri d'Italia (Anaoai). Succede quando meno te l'aspetti, in una mattina qualsiasi, aprendo distrattamente una lettera trovata nella cassetta della posta. «Quella lettera conteneva il distintivo d'oro della World Olympians Association - esulta il presidente Rodolfo Graziani - ossia la più alta onorificenza assegnata in ambito olimpico. Quasi non ci credevamo: si tratta di un riconoscimento per il lavoro svolto, e ha inciso in maniera decisiva il successo del film curato da Rossano Vittori sugli atleti livornesi». Per intenderci: la Woa in campo internazionale sta al Coni in campo nazionale. Simbolo di prestigio e buona reputazione.

Per svelare i retroscena, bisogna tornare indietro di un anno. Quando l'associazione di via Piemonte partecipa agli "Sports Days" di Rimini, una fiera di sponsor e atleti dove la pellicola "Livorno e i suoi campioni" venne proiettata in continuazione nel weekend. Destino vuole che Dick Fosbury, mito del salto in alto e oggi vicepresidente della Woa, sia in sala. E' amore a prima vista, e subito, insieme alla moglie italiana e all'amico Giacomo Crosa, corre a cercare Rodolfo Graziani per congratularsi. «Aspettatevi una grande sorpresa…», disse Fosbury senza aggiungere altro. «E la sorpresa - sorride Graziani - era l'affiliazione alla Woa oltre al distintivo d'oro. Due mesi fa c'è stata la delibera a Losanna, e dal 2013 potremo inserire nella nostra tessera il logo della World Olympic Association. Siamo commossi, è il segno di quanto sia ben vista la sezione livornese nel mondo».

E qui però il presidente si rattrista. «Sì, perché pur essendo ammirati all'estero in casa nostra siamo quasi dimenticati. I nostri sono i campioni di un solo giorno, dopo in pochi si ricordano di loro». Il punto è uno: fra sole dieci medaglie (da vincere in Olimpiadi, mondiali ed europei), il totale di oro, argento e bronzo conquistati dai livornesi nella storia toccherà quota 500. Risultato di grande rilievo, considerando inoltre che in un totale di 135 presenze alle Olimpiadi, gli amaranto hanno raggranellato 33 medaglie d'oro, 51 di bronzo e 9 d'argento.

Il sindaco Alessandro Cosimi ha promesso una festa, ma non solo… «Vorremmo finalmente vedere il museo olimpico, a cui stiamo lavorando da tempo. Pensiamo a una struttura dinamica dedicata ai nostri campioni e alla nostra città, da situare alla Stazione marittima. Sarebbe un modo per attrarre i crocieristi e fargli conoscere subito le bellezze e il carattere dei livornesi».Il museo come modo per salutare nel migliore dei modi l'associazione. «Confesso che il presidente Gianfranco Baraldi preme per avermi come suo collaboratore a Roma a livello nazionale - chiude Graziani - sarebbe un onore, ma prima ho preso degli impegni e finché non saranno realizzati resterò qui a lavorare per la città che amo».

Jimmy Morrone

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di Redazione web