Il Tirreno

Livorno

Tassi, un incontro da bollino rosso «Ma sono preparato»

di Mario Orsini
Tassi, un incontro da bollino rosso «Ma sono preparato»

Pugilato: sabato sera a Fregene sfiderà un altro boxeur imbattuto, Blandamura: in palio la corona Wbc silver

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LIVORNO. Un match da bollino rosso. In palio la corona internazionale Wbc Silver. Di fronte a lui l'imbattuto Emanuele Sioux Blandamura: udinese di nascita, ma naturalizzato "romano de Roma". Per l'imbattuto Luca Tassi, sabato sera alle ore 21, a Fregene in diretta tv su SportItalia, "A battle on the searide", una battaglia sulla spiaggia, un crocevia della carriera e un appuntamento con la storia.

Dopo aver messo le mani, nel 2006 battendo Zuanel, sulla corona italiana e averla difesa un paio di volte con Imparato e Di Feto e, nel 2008, sconfiggendo Mustafà, anche su quella internazionale Ibf dei SuperMedi, Luca, potrebbe fare bingo aggiudicandosi questo terzo alloro, portando a sedici il numero dei successi. Il più importante di tutti. Quello che spalanca le porte dell'Europa e del mondo. Certo non sarà una passeggiata. Blandamura è un signor pugile e ha nel suo palmares tanti scalpi importanti, compreso quello di Ernesti che gli ha consentito, nell'ottobre scorso, di vincere il titolo del Mediterraneo.

Serata magica. A Fregene, in una serata magica per il pugilato, organizzata dalla Opi 2000 di Salvatore e Christian Cherchi, sul ring altri tre romani doc: Domenico Spada e Emanuele Della Rosa e l'esordiente Alessandro Sinacore, tutti della gloriosa "Pro Fighting", un covo di super campioni in cui si allenano anche Dieli e Di Silvia. Domenico Spada, contro il polacco Mariusz Cendrowski, cercherà di mettere le mani sul titolo vacante Silver WBC dei medi e Emanuele Della Rosa, contro l'inglese Nasser Al Harbi di conservare, quello internazionale WBC, dei superwelter.

Previsto il tutto esaurito, con oltre tremila spettatori a fare un tifo assordante. Discreta pure la rappresentanza labronica.

«I miei tifosi hanno organizzato un pullman. Tanti altri invece verranno con mezzi propri. L'ambiente ne sono consapevole sarà surriscaldato, perché Blandamura, come Spada, Della Rosa e Sinacore sono gli idoli di casa. Ma io in certe situazioni riesco a esaltarmi», le parole di Tassi.

Che tipo di match ti aspetti?

«Spettacolare. Con Blandamura abbiamo tante cose in comune: età, altezza, siamo entrambi imbattuti, abbiamo lo stesso manager Christian Cherchi e prediligiamo la tecnica alla furia agonistica. Anche se a dire la verità Emanuele nell'ultimo incontro, vinto con Ernesti, ha usato una tattica garibaldina».

Perché questo incontro?

«All'indomani del successo con Ramocsa ero in lizza per essere nominato sfidante al titolo italiano dei supermedi di Andrea Di Luisa. Però mi è arrivata questa chiamata cui non ho potuto dire di no».

Come ti sei preparato?

«Come di consueto con scrupolosità. Dal punto di vista fisico e tecnico. Ho fatto spesso i guanti con Dario Cichello in palestra all'Apl e inoltre a Firenze con Bundu e Nicchi e a Assisi con un forte ucraino».

Difficile conciliare il lavoro con il pugilato?

«Abbastanza. Dopo aver passato otto ore in piedi in banchina un po' di stanchezza te la porti dietro in palestra. In ogni caso ringrazio i miei colleghi della Porto Livorno 2000, per la loro disponibilità a darmi a una mano sull'elasticità degli orari».

All'angolo chi avrai?

«Il mio babbo Gigi, coadiuvato da Gianluca Urbani e Roberto Maltinti».

Quando pensi di dire basta?

«Il traguardo è a fine anno».

Anche se conquisterai il titolo internazionale Wbc?

«Penso di sì soprattutto se non mi verranno offerte opportunità di monetizzare in maniera adeguata la vittoria. I sacrifici per rimanere al top sono tanti e il gioco deve valere la candela».

Uno dei due tra te e Blandamura dovrà dare l'addio all'imbattibilità...

«E' la legge dello sport. In ogni caso speriamo sia che lui. Io ce la metterò tutta per fare sedici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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