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Livorno

L’Inter manderà Bardi in parcheggio

di Fabrizio Pucci
L’Inter manderà Bardi in parcheggio

C’è il Novara in pole position. Ma il Livorno con Siligardi e Dell’Agnello ha già cominciato a definire il suo volto

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LIVORNO. Se ne va una colonna del Livorno 2011/12. L'Inter ha riscattato la seconda metà del cartellino di Francesco Bardi. 'Il bimbo' spicca il volo. Com'è giusto che sia, perché ha talento e sale in zucca e la società amaranto incassa un bel gruzzolo da reinvestire sul mercato nel tentativo di costruire una squadra in grado di abitare nella parte sinistra della classifica nella prossima stagione.

I dettagli. L'operazione di mercato era nell'aria da qualche giorno. In realtà Livorno e Inter non l'hanno ancora ufficializzata, ma è Vincenzo Rispoli, il procuratore del portiere a chiarire la situazione una volta per tutte: «Le due parti - dice - hanno formalizzato l'accordo per il trasferimento di Bardi a Milano a titolo definitivo. Per lui si tratta della svolta della carriera». Il Livorno incassa un milione e mezzo più la seconda metà di Siligardi (un top player per la B, specie se acquisisce continuità di rendimento) e di Simone Dell'Agnello, classe 1992, chiamato al riscatto dopo una stagione sfortunata.

Il futuro di Francesco. Che il portiere livornese potesse rientrare all'Inter lo si era capito da tempo: almeno da quando la società di Moratti aveva lasciato sul mercato Viviano. In casa nerazzurra, tuttavia è ancora viva l'ipotesi Handanovic dell’Udinese come secondo di Julio Cesar. Questo significa che Bardi andrà in prestito. Già. Ma dove? Parola di nuovo a Rispoli: «Dipende dall'Inter. Noi rispettiamo i ruoli. Ovviamente ne parleremo a tavolino con i dirigenti nerazzurri, ma l'ultima parola spetta comunque a loro». Il Novara, però è in pole position nella corda per aggiudicarsi Francesco. E il Livorno? «Bardi - afferma il suo procuratore - ha trascorso un anno fantastico con la maglia amaranto dimostrando personalità perché non era facile disputare un campionato d'alto livello nella sua città. Ma la gente è stata eccezionale e lui è molto legato alla piazza e alla tifoseria. Se può tornare? Lui ne sarebbe felice, ma come ho detto, la sua volontà conta fino a un certo punto».

Pochi colpi. L'agente Fifa poi fa le carte al calcio mercato alla vigilia di un'estate che si annuncia assai movimentata per lo scandalo delle scommesse, molto meno sul piano delle trattative: «Ci siamo abituati - dice - a vivere sessioni di mercato con movimenti scarsi per via della crisi che non fa circolare soldi. Ma non ci lamentiamo. La sofferenza è altrove. Non nel calcio». Inevitabile parlare del Livorno: «Conosco benissimo Davide Nicola: è un ottimo allenatore. E anche Attilio Perotti è una garanzia. Consigli per gli acquisti ? Non ne hanno bisogno. Dico che Colombi, Torri e Gioè della Primavera amaranto sono giocatori importanti».

Altri movimenti. La partenza di Bardi concede a Luca Mazzoni l'onore di difendere i pali amaranto da titolare nella prossima stagione. Torna in ballo l'ipotesi Bason della Rudianese per il ruolo di secondo. Servono almeno tre ritocchi: uno per ruolo. Per l'attacco piace il livornese Pavoletti del Lanciano, ma il suo cartellino è del Sassuolo che difficilmente lo lascerà partire. Un pista interessante porta a Gigi Castaldo della Nocerina: una punta di peso e ringhiosa quanto basta. A centrocampo viene monitorata la situazione di Tomas Guzman, il paraguayano di proprietà del Piacenza (sprofondato nell'ex C2) ma che ha vissuto gli ultimi mesi della stagione al Gubbio. Sciaudone e Chiaretti del Taranto sono ancora nei pensieri del Livorno. Infine per la difesa è ancora attuale il nome di Luciani del Lumezzane, un giocatore che è molto stimato da Davide Nicola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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