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Spinelli, incontro per Bardi l’Inter riscatta il portiere

di Renzo Marmugi
Spinelli, incontro per Bardi l’Inter riscatta il portiere

Il presidente a Milano per definire la trattativa. Nell’affare potrebbero rientrare anche Siligardi, Dell’Agnello e il difensore centrale Rigione, ex Cremonese

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LIVORNO. Un altro incontro ieri nella sede nerazzurra di via Durini, e praticamente siamo in dirittura per l’acquisto definitivo di Francesco Bardi da parte dell’Inter. «E’ una trattativa che conduce personalmente il presidente Spinelli – ha detto il dg Attilio Perotti – e sarà lui stesso ad annunciarne l’esito. L’interesse dell’Inter a rilevare la comproprietà di un portiere nel quale crede moltissimo è nota, penso che la società nerazzurra lo riscatterà per poi darlo a qualcuno in serie A. Noi lo terremmo volentieri, ma ritengo che dopo un anno vissuto nella sua città per il futuro di Bardi sia giusto cambiare. E l’Inter può aiutarlo in una carriera che io vedo luminosa...».

L’Inter ha offerto un milione per il 50% del portiere, il Livorno chiede 1,5 milioni di euro. La visita di Aldo Spinelli a Milano è un segnale chiarissimo della volontà di concludere l’affare. Nel quale i dettagli sono ancora fluidi, ma la volontà dei due club è chiara. La partenza di Bardi aprirà alla promozione di Luca Mazzoni come portiere titolare. «Non vedo un motivo per il quale il Livorno dovrebbe avere dei dubbi – sottolinea Perotti – le qualità di Mazzoni sono state dimostrate quando è stato chiamato in causa. E’ un elemento importante». Vediamo ora la situazione reparto per reparto.

Difesa. Volpato, Bernardini e Lambrughi non si toccano. «Da metà campionato in poi sono andati molto bene – è il Perottipensiero – e Bernardini si è guadagnato i galloni da titolare sul campo. L’addio di Knezevic ci impone di puntellare il reparto, là manca un elemento. Un ritorno di Sini? Era arrivato in prestito con diritto di riscatto, vedremo se esercitarlo». In realtà al Livorno piace un difensore uscito dalla Primavera nerazzurra, Michele Rigione (21 anni, m. 1.86), che nel 2010-11 aveva collezionato 24 presenze nel Foggia di Zeman e nell’ultima stagione 20 gettoni (più un gol) in maglia Cremonese, sempre in LegaPro. Potrebbe entrare nell’affare-Bardi, come del resto Siligardi e Dell’Agnello, controllati dalla società di Massimo Moratti.

Centrocampo. Il Livorno di Davide Nicola ripartirà da Luci e Belingheri, e anche da Remedi, tutti sotto contratto. «Faremo qualche innesto – dice Perotti – valutando anche l’eventualità di riportare a casa qualche giovane. Ad esempio uno come Marco Moscati, che a Perugia ha fatto molto bene (32 presenze e 5 gol in Seconda Divisione girone B). Sarà una situazione che approfondiremo con gli uomini dello staff.

Attacco. Siligardi e Dell’Agnello, come detto all’inizio, potrebbero ancora vestirsi di amaranto entrando nel discorso che porterà l’Inter ad acquisire tutto il cartellino di Bardi. Sull’argomento Attilio Perotti alza la guardia come un pugile: «Dell’Agnello? Se a noi interessa lo inseriremo nell’affare. L’anno scorso si è trovato in difficoltà per una serie di motivi: usciva da un settore giovanile, sia pure ad alto livello come quello dell’Inter, poi è venuto nella sua città, dove non è detto che per un giocatore sia più facile farsi apprezzare. A metà campionato ha avuto anche la sfortuna di doversi operare a un ginocchio, ma stiamo calmi con le valutazioni. Guardate Paulinho: è molto forte, ma a inizio campionato ricordate come qualcuno l’aveva ribattezzato? Il calcio è strano: io ci sono dentro da cinquant’anni e non mi meraviglio più di niente. Ho visto troppi casi di giocatori criticati in una piazza che poi l’anno dopo cambiano ambiente e diventano dei numeri uno. Piano con le sentenze».

Precampionato. Il ritiro a Castel di Sangro (793 metri di altitudine) è confermato dal 14 al 28 luglio, mentre il raduno della squadra di Davide Nicola avverrà due-tre giorni prima. Il tempo di fare le visite mediche, di sgranchire le gambe al Centro Coni di Tirrenia, poi ci sarà la partenza per l’Abruzzo. Dove quest’anno incroceranno diverse squadre, anche di serie A, in modo da poter disputare amichevoli di un certo spessore.

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