Gioco
Livorno, idea Abbruscato se uno dei gemelli partirà
Perotti deve sfoltire la rosa e ha sul taccuino il nome di qualche giovane. Attacco legato a Paulinho e Dionisi, anche se il bomber del Vicenza guadagna troppo
LIVORNO. L'incubo della retrocessione che si è dissolto in extremis, grazie a una spettacolare rimonta nelle ultime quattro giornate, ha indotto il Livorno ha muoversi con largo anticipo per costruire una squadra che nella prossima stagione riesca a navigare in acque calme.
Le prime mosse. Il 'salvatore della patria' Attilio Perotti e Aldo Spinelli non sono stati a guardare. All'inizio della scorsa settimana hanno sciolto le riserve affidando la squadra a un loro ex giocatore: Davide Nicola, 39 anni, ex tecnico del Lumezzane. Attenzione: non si tratta di un salto nel buio. Il rischio, calcolato, è basso. Lo dice la storia (il Livorno ha compiuto grandi imprese con due esordienti in B come Donadoni e Mazzarri), lo conferma l'ottimo lavoro svolto dal biondo ex terzino del Genoa in Valgobbina. Nicola alla guida del 'Lume' ha compiuto due operazioni perfettamente in sintonia con la gestione spinelliana: ha valorizzato i giovani e ha raggiunto la salvezza senza soffrire. E' un emergente, insomma, il nuovo condottiero amaranto che adatta gli uomini al modulo e che l'anno scorso ha trasformato tatticamente il Lumezzane passando dall'iniziale 4-4-2 al conclusivo 4-3-1-2. La seconda mossa riguarda l'obiettivo che è già stato individuato nella permanenza in categoria.
La squadra. Risolta la questione allenatore, la società adesso lavora alla costruzione dell'organico da affidare a Nicola. Sono stati lasciati liberi Barone e Pieri. Ha salutato la compagnia Dario Knezevic che è tornato a casa accordandosi con il Rijeka, la squadra della sua città. Il croato se n'è andato dopo sei anni e 130 presenze con la maglia amaranto. La sua sostituzione non sarà uno scherzo. La priorità, però adesso, è quella di sfoltire una rosa ipertrofica, che sarà ulteriormente ampliata dal ritorno dei calciatori che il Livorno aveva prestato a società di categorie inferiori. La mole di lavoro per il dt Perotti e i suoi collaboratori non manca anche perché ci sono da valutare almeno tre situazioni spinose: quella di Bardi che probabilmente tornerà all'Inter e quelle della coppia d'oro Dionisi-Paulinho sui cui più d'una società ha fatto un pensierino. Il portierino potrebbe tornare in prestito, ma nelle ultime ore si è inserito il Novara, pronto ad aggiudicarsi l'azzurro. 'Chico' e 'Paolo' partono solo in presenza di un'offerta congrua.
Antenne dritte. Gli amaranto, però, pensano pure a rinforzarsi. Sono almeno quattro i giocatori finiti sul taccuino dei dirigenti: il difensore Luciani e il centrocampista Sevieri del Lumezzane e quindi pretoriani di Nicola. E poi piacciono le mezza punte Chiaretti e Sciaudone del Taranto, società sull'orlo del fallimento. Se uno tra Paulinho o Dionisi se ne va, il sostituto potrebbe essere Elvis Abbruscato. L'attaccante del Vicenza ha già fatto sapere che non ha nessuna intenzione di scendere di categoria con i biancorossi. Il guaio è che l'ex amaranto percepisce un ingaggio 'over budget' che si aggira sui 400mila euro. E il giocatore non ha nessuna intenzione di abbassare il proprio tenore di vita.
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