Il Tirreno

Livorno

PL, nella partita-nostalgia la rivincita dei giocatori

PL, nella partita-nostalgia la rivincita dei giocatori

Alle porte di Bologna grande successo per la riedizione della sfida inserita fra gli eventi di Happy Hand. Bonaccorsi e compagni hanno battuto i tifosi

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L’anno scorso era stato un successone e così gli organizzatori di “Happy Hand”, la tre giorni di sport senza barriere dove normodotati e disabili interagiscono in un happening emozionante, hanno pensato bene di ripetere il derby vintage fra gli ex giocatori della Pallacanestro Livorno e i tifosi storici della curva sud biancazzurra, capitanati da Gino Schirripa, conosciuto da tutti come Gino Gino.

Nel 2011, a sorpresa, la vittoria andò agli ultrà, aiutati nell’impresa da elementi pescati dall’attuale serie D biancazzurra, questa volta neanche l’inserimento di Bandaccheri e compagni ha impedito ai “grandi vecchi” di consumare la loro vendetta. Aldi, Pellacani, Silvestrin, Bonaccorsi, Tosi e Matteo Lanza (Achille Gelsomini era dovuto scappare a Chianciano Terme, dove vive la suocera, per motivi familiari e il “bulgaro” Albertazzi è ancora convalescente dopo un intervento alla schiena), integrati da qualche figlio emergente, hanno dovuto fare i conti con una partenza diesel, nella quale i tifosi (in maglia bianca) avevano preso anche 15 lunghezze di vantaggio. Ma la rimonta è stata inesorabile. Trascinati dalle triple di Bonaccorsi, dalla mano di seta di Silvestrin, dalla verve atletica di Tosi e dalla fisicità di Pellacani, i blu hanno rimontato in fretta, prendendo poi il largo grazie alle bombe del figlio di Stefano Tosi (classe 2000, ma un tiro che brucia le retine), integrato da quelli di Lanza e Silvestrin. Il giusto mix fra esperienza e gioventù buono per domare le velleità dei tifosi di via Cecconi.

Alla partita vintage, come sempre, ha assistito William Boselli, 48 anni, il tifoso della Fortitudo Bologna rimasto tetraplegico dopo un angioma al midollo e in onore del quale i suoi tanti amici hanno fondato la onlus “Willy The King Group”, l’associazione che da due anni promuove l’evento Happy Hand con un successo sempre crescente, a dimostrazione che sport e solidarietà quando viaggiano insieme hanno la forza di un fiume in piena.

Il derby vintage si è concluso con un simpatico siparietto: per riuscire a far segnare Gino Gino quel “matto” di Claudio Bonaccorsi si è infilato a sorpresa una canottiera bianca entrando in campo a sorpresa. E così, finalmente, in sei contro cinque e dopo una serie interminabile di ferri anche Gino Schirripa ha avuto l’onore di firmare un canestro.

Ma ormai era ora di pranzo, e sul campo all’aperto di Monte San Pietro il sole picchiava. Meglio finire così. Tanto la vendetta dei giocatori era stata servita.

(re.mar.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web