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Livorno

A canestro al tramonto in memoria di Giauro

A canestro al tramonto in memoria di Giauro

I bambini si danno battaglia sul lungomare nell’evento promosso dalla Pielle Castiglione batte le livornesi, Siena e Montecatini. E ora il camp al Giglio

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LIVORNO. Orgoglio, fantasia, energia e lacrime piene di sorrisi: non potrebbe che essere riassunto così il trofeo "Primo Giauro", evento organizzato da quella Pallacanestro Livorno che pochi giorni fa ha salutato per sempre - e con tanta nostalgia - il palabunker di via Cecconi costruito proprio grazie ai proventi della cessione del mai dimenticato pivot piellino scomparso qualche anno fa.

E il sua memoria è stato giocato un gran bel torneo, diverso dagli altri eventi del genere e reso ancor più spettacolare dalla prima uscita dei due nuovi campi anti infortunio che a fine giugno saranno spostati all'Isola del Giglio in occasione del camp estivo, sempre progettato dalla società del presidente Manolo Burgalassi. Tutto questo per dire che la Pallacanestro Livorno non può morire, in un particolare momento dove non si fa altro che discutere di palestre e di futuro.

Tornando a focalizzare le attenzioni sul memorial Giauro, che si è svolto alla Rotonda di Ardenza all'insegna della massima sportività fino alla suggestiva ora del tramonto, è un dovere sottolineare il trionfo del Castiglione Murri Bologna, nonostante la giovanissima età dei ragazzi che componevano la squadra (tutto nati negli anni 2003 e 2004) e la marea di premi che sono stati recapitati a tutti i partecipanti (due team della Pallcanestro Livorno, la Libertas Liburnia, la Montepaschi Siena e il Montecatini Sporting Club 1949), oltre alla pioggia di apprezzamenti espressi dai genitori e dal folto pubblico presente sul lungomare livornese.

Tutto questo per charire per l'ennesima volta che la Pielle non può morire e che eventi come questi aiutano tutto il movimentoi cittadino della palla a spicchi.

Infine, a suggellare un risultato coi fiocchi, l'immagine più bella ed emozionante che ha ritratto Daniela, la moglie di Primo Giauro, con la maglia numero 8 con tanto di nome del marito sulle spalle. Una fotografia che ha commosso tutti, perfino senesi e bolognesi, a conferma che dove c'è Pielle, ma basket livornese in generale, c'è passione.

Intanto la "triglia" ci tiene a ricordare che il prossimo appuntamento è fissato con il camp dell'Isola del Giglio (3 giugno, la prima data) che farà da spartiacque tra la vecchia e la nuova stagione. Un appuntamento che unisce le suggestioni del mare e dell’estate al lavoro per imparare o affinare i fondamentali della pallacanestro. Il tutto reso ancora più significativo da un luogo, l’Isola del Giglio, salito agli onori della cronaca per circostanze tragiche e che attraverso il veicolo dello sport può ritrovare ritmi di vita più normali e gioiosi.

A.M.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web