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Parigi si tinge d’azzurro Errani ai quarti di finale

Parigi si tinge d’azzurro Errani ai quarti di finale

L’Italia infiamma il Roland Garros: la tennista bolognese elimina la Kuznetsova Impresa sfiorata anche per Andreas Seppi che mette alle corde Djokovic

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PARIGI. Un’impresa realizzata, quella di Sara Errani, ed una sfiorata, firmata da Andreas Seppi. Il tennis italiano infiamma la domenica del Roland Garros e dà spettacolo sul rosso del Philippe Chatrier, dove la romagnola fa il salto di qualità raggiungendo per la seconda volta in carriera i quarti in uno Slam dopo gli Australian Open e l’altoatesino si dimostra finalmente in grado di giocare alla pari con i big. Dopo aver eliminato Ana Ivanovic, la Errani fa fuori un’altra regina di Parigi, la russa Svetlana Kuznetsova (6-0 7-5), che nel turno precedente aveva rifilato un secco 6-1 6-2 alla favorita numero tre del torneo, la polacca Agnieszka Radwanska. Quella dell’azzurra è stata una partenza a razzo: otto game consecutivi, 6-0 2-0 dopo poco più di mezz’ora. Roba da applausi a scena aperta: la ravennate non solo ha mostrato la consueta solidità negli scambi, ma ha anche messo in un angolo la 27enne russa di San Pietroburgo sul piano della potenza e dei vincenti (20 in totale con appena 17 errori gratuiti contro 38 della Kuznetsova). Sotto 2-0 nel secondo set, la Kuznetsova ha reagito recuperando il break di svantaggio, costruendosi anche una palla del 3-2 con la rivale al servizio, ma la romagnola l’ha annullata con una splendida accelerazione di diritto. Il break della Kuznetsova è però arrivato al settimo game: 4-3, poi 5-3. Qui l’ennesimo capolavoro della Errani che ha sovrastato la rivale anche sul piano della personalità: quattro giochi di fila, due break e 7-5 dopo un’ora e 33 minuti su una grande accelerazione di diritto sulla quale l’avversaria non ha potuto nulla. Martedì la Errani sfiderà per un posto in semifinale la tedesca Angelique Kerber, numero 10 del mondo e autrice del ko di Flavia Pennetta. Tra le due c’è un solo precedente: la giocatrice di Brema ha vinto 6-1 6-2 ad Auckland ad inizio stagione. Ma si giocava sul cemento e soprattutto non era la Errani scatenata degli ultimi mesi.

Neanche il più inguaribile degli ottimisti avrebbe invece potuto pronosticare un Andreas Seppi, testa di serie numero 22, in grado di mettere davvero paura al numero uno del mondo Novak Djokovic, contro il quale aveva sempre perso nettamente nei sette precedenti, l’ultimo qualche settimana fa a Montecarlo (61 64 per Nole al secondo turno). Il 28enne azzurro, dominando la scena, si era ritrovato due set a zero contro il campione serbo. Ha finito col cedere in cinque partite, dopo quattro ore e diciotto minuti di gioco: 4-6 6-7(5) 6-3 7-5 6-3 il punteggio finale di uno dei più bei match giocati sin qui nel torneo per intensità e emozioni regalate al pubblico. Resta a Seppi la soddisfazione di aver eliminato avversari come Davydenko, Kukushkin e Verdasco (con quest’ultimo aveva perso in passato sei volte su sei) e centrato per la prima volta in carriera gli ottavi in un torneo dello Slam. Segnali che confermano la crescita e l’ottimo stato di forma di Seppi: nel 2012 ha vinto a Belgrado il suo secondo titolo in carriera dopo Eastbourne lo scorso anno, è reduce dai quarti al Foro Italico e si è presentato a Parigi con il best ranking, numero 25.

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