Gioco
Donne, sushi e birra: la festa di Dinho
L’ex milanista chiede 16 milioni di danni al Flamengo. «Ora bagordi tutti i giorni»
RIO DE JANEIRO. Il Flamengo è già un lontano ricordo. Ottenuta la risoluzione del contratto in tribunale, Ronaldinho si è già lasciato alle spalle l’esperienza carioca e ha mantenuto fede a quanto detto nei giorni scorsi: «ora mi godo la vita, farò festa tutto il giorno». Detto, fatto. L’ex Pallone d’Oro, riporta il quotidiano Extra, ha dato un party nella sua abitazione a Rio a base di cibo giapponese e birra. Non mancavano il dj per la musica e soprattutto tante donne, «una media di cinque per ciascun uomo». Dinho, nei giorni scorsi, ha incaricato il suo avvocato, Gislaine Nunes, di far causa al club di Rio de Janeiro chiedendo un risarcimento danni equivalente a 16 milioni di euro. Il legale ha inoltre già avviato presso la Federcalcio brasiliana (Cbf) la procedura necessaria a ufficializzare la rescissione contrattuale dell’ex Pallone d’Oro. Il divorzio tra Ronaldinho e la società carioca era nell’aria: i dirigenti si erano lamentati per l’ennesima assenza ingiustificata del calciatore agli allenamenti, dopo che quest’ultimo era andato a visitare la madre, con problemi di salute, a Porto Alegre. Il numero 10, da parte sua, da tempo manifestava irritazione per i continui ritardi nel pagamento del suo stipendio. Per Ronaldinho trovare un nuovo club in Brasile sarà complicato: secondo la stampa locale gli altri grandi club del calcio brasiliano avrebbero già escluso la possibilità di ingaggiarlo a parametro zero, sia per questioni tecniche, sia economiche visto le alte pretese del giocatore.
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