Sicurezza
Sulla panchina viola c’è anche Pea
Il toto-tecnico si complica. E per Inzaghi nessuna trattativa
FIRENZE. Dopo aver scelto Daniele Pradè, nuovo ds, e Eduardo Macia, direttore tecnico, la Fiorentina deve decidere a quale allenatore affidare la nuova squadra. Decisione non facile e tempi che si stanno allungando, difficile che la fumata bianca - o meglio viola - arrivi prima della fine della settimana.
Col passare delle ore la rosa dei nomi sembra comunque restringersi. Claudio Ranieri, anche se i tifosi non gradiscono il ritorno a Firenze del tecnico testaccino, è stato bloccato da tempo e resta più che papabile. Nelle ultime ore il tecnico romano ha rifiutato un’offerta dalla Turchia, anche se restano quelle inglesi di West Bromwich, Aston Villa e anche una proposta dal Qatar. Resta da capire se la società vorrà sfidare il malumore della piazza oppure no, visto che con Ranieri, nelle settimane scorse, ci sono già stati contatti. Per quanto riguarda Zeman, la candidatura ormai è al tramonto, il boemo andrà a Roma o resterà a Pescara. Nella lista dei possibili c’è anche Vincenzo Montella che però è legato da contratto al Catania e il presidente Pulvirenti, per farlo partire dalla Sicilia, vuole una contropartita economica: si parla di almeno 7-8 milioni. Restano, poi, le soluzioni che portano ad allenatori giovani come Fulvio Pea del Sassuolo, ma non sono da escludere sorprese dall’estero, a cominciare da Roberto Di Matteo.
Da escludere, invece, l’interessamento della Fiorentina per Pippo Inzaghi, che in questi giorni è a Coverciano per il supercorso ed è stato visto spesso in città. Ma solo... come turista. (b.c.)
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