Il Tirreno

Livorno

Se un italiano su dieci diventa un vandalo

di Marco Scafati

Macchine rigate, specchietti rotti e gomme bucate: gli incredibili risultati di un’indagine

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Almeno un italiano su dieci, in vita sua, ha compiuto un atto vandalico contro un’auto. È il risultato di una ricerca del centro studi Direct Line, che mette in evidenza, per la precisione, come il 14% degli intervistati ammetta di aver danneggiato volontariamente vetture in sosta. Entrando nello specifico il 7% dichiara di averne rigato la carrozzeria, il 3% colpito gli specchietti retrovisori, il 2% piegato i tergicristalli e l’1% rotto i vetri o bucato le gomme.

Non proprio un bollettino di guerra, ma sono certamente dati che allarmano.

E che, a una prima e superficiale analisi, possono far pensare si tratti dell’ennesima dimostrazione dei tempi violenti che stiamo vivendo. Una sorta di reazione nervosa al clima difficile che si sta creando nel Paese.

Senonché, la memoria dovrebbe aiutare a ricordare che episodi del genere sono sempre accaduti, ma magari trent’anni fa certe indagini non venivano nemmeno fatte. A chi non è mai capitato, non solo ultimamente, di uscire di casa la mattina per mettersi al volante e trovare una sorpresa del genere?

La vera sorpresa, semmai, è la descrizione del fenomeno. Perché contrariamente a quanto si possa pensare, non è sempre figlio del bullismo adolescenziale o del “branco” che si annoia e deve trovare un motivo di svago a tutti i costi. Solo il 5% degli under 25 confessa infatti di aver provocato danni, percentuale che invece raddoppia se si prendono in considerazione età comprese tra i 25 e i 35 anni.

Il mero luogo comune del senso di “ribellione” giovanile, dunque, pare non reggere più di tanto.

E neanche quello di azioni esclusivamente maschili, visto che l’8% delle donne dichiara di aver rigato volontariamente una carrozzeria almeno una volta, contro il 4% degli uomini che rompe specchietti gratuitamente. Nel senso di “senza motivo”, perché questi gesti insensati alla fine hanno un costo economico altissimo, stimati dalle assicurazioni in decine di milioni di euro.

Basta chiedere ai carrozzieri di tutta Italia (perché il fenomeno è equamente distribuito sul suolo nazionale) quanti soldi incassano ogni anno per riparare i danni provocati dal vandalismo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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