Gioco
Quel ko biancoverde, un addio alla serie A dopo cinque anni
Play out, Livorno Rugby giù con la formazione dell’Avezzano Sancita la doppia retrocessione per i ragazzi labronici
LIVORNO. La serie A non è più un bene del Livorno Rugby. Niente più realtà, da ieri si è tornati in serie B, dopo 5 campionati consecutivi tra A2 e A1. Il verdetto è uscito dalla sconfitta subita nei playout con l’Avezzano: all’andata 36-28 per gli abruzzesi in casa loro; ieri pomeriggio il ritorno al Montano, dove è ancora l’Avezzano ad imporsi. Punteggio finale di 7-24, successo netto e meritato. Così’Avezzano salva l’A2 mentre il Livorno, dopo aver salutato l’A1, conosce l’onta della doppia retrocessione.
Il ritorno dei playout chiama il Livorno a ribaltare il passivo dell’andata con l’obbligo, per poter salvare almeno l’A2, di vincere con minimo 9 lunghezze di scarto nel punteggio e con il bonus che scatta alla quarta meta, impedendo di farlo agli avversari. Un’impresa non solo a parole, dato che stiamo parlando di una squadra che, in precedenza, aveva perso ben 22 delle 23 gare disputate. Ma l’Avezzano è una squadra alla portata, sensazione confermata dalle prime battute del match disputato ieri, che ha visto i biancoverdi presentarsi per l’ennesima volta in condizioni rimaneggiate. Tito Chiesa nell’insolito ruolo di apertura, Neri titolare pur se non al top, almeno tre assenze di peso, e tanti giovani arruolati. In prima linea c’è Lazar, che a inizio gara riceve una targa per la sua ultima gara in biancoverde, davanti a un pubblico che è davvero da grandi occasioni. Poi si aprono le danze: al 5’ l’Avezzano sblocca lo score su piazzato e chiarisce subito la propria intenzione di sfruttare la via dei calci, tanto che alla fine l’estremo Thomsen farà 4 su 4. Livorno, invece, deve fare mete e la prima è opera del capitano: al 15’ schiaccia Cortesi, Andrea Brancoli trasforma e i biancoverdi ci credono. Solo che il loro bottino si ferma qui, mentre l’Avezzano segna altri tre piazzati e chiude la prima frazione sul 7-12. Poi nella ripresa da il colpo di grazia a un Livorno molto volenteroso, ma impreciso e non efficace nelle scelte di gioco. Al 7’ del secondo tempo i gialloneri vanno in meta con capitan Babbo, poi tengono a bada la reazione locale, e al 45’ allungano sul 7-24 che toglie ogni dubbio al verdetto finale del campo, mentre si aprono quelli sulla gestione societaria di questa stagione.
LIVORNO RUGBY 7
AUTO S. AVEZZANO 24
LIVORNO RUGBY: Retief; Neri (38' st Paperini), Citi, Gambini, Righetti (38' st Contini); Chiesa T., Brancoli A.; Cortesi, Bonavia (42' st Degortes), Montagnani (42' st Giglioli); Pannocchia (47' st Peluso), Favati (9' st Vullo); Orabona, Pracchia (dal 15' pt al 24' pt Zaccuri), Lazar (26' st Zaccuri). All.: Diego Saccà.
AVEZZANO: Thomsen; Lanciotti R., Pallotta (42' st Sorge), Babbo M., Guanciale (27' st Taccone); Fidanza, Speranza (48' st Porretta); Angeloni, Babbo G., Passalacqua (29' st Baiocchi); Cofini A. (48' st Fantauzzi), Marcanio; Cacchione (28' st Ranalletta), Comperti (1' st Cofini S.), Lanciotti S. (dal 2' pt al 4' pt Di Cintio) (48' st Di Cintio). All.: Santucci.
ARBITRO: Pennè di Milano.
MARCATORI: nel pt (7-12), 6' cp Thomsen, 16' m. Cortesi tr. Brancoli A., 26' cp Thomsen, 41' cp Thomsen, 43' cp Thomsen; nel st, 7' m. Babbo M. tr. Thomsen, 45' m. Angeloni.
NOTE: spettatori 700 circa. Cartellino rosso per Angeloni (47' st). Cartellino giallo per: Speranza (23' pt), Chiesa (14' st), Thomsen (37' st). Cp: Thomsen 4/4. Punti conquistati in classifica: Livorno 0, Avezzano 4.
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