Gioco
Luci, Belingheri e Paulinho i punti fermi Proposto il rinnovo a Knezevic, addio Pieri
O da allenatore oppure da direttore tecnico, ma Attilio Perotti resterà comunque l’uomo delle scelte di mercato. E quindi, in sintonia con le sue idee, è sicuro che non ci sarà una rivoluzione....
O da allenatore oppure da direttore tecnico, ma Attilio Perotti resterà comunque l’uomo delle scelte di mercato. E quindi, in sintonia con le sue idee, è sicuro che non ci sarà una rivoluzione.
Partiamo dai punti fermi. Il capitano Andrea Luci è una garanzia per questa squadra e non si tocca. Idem Belingheri per il quale Perotti stravede: in effetti un centrocampista che segna 8 reti è un valore aggiunto, tantopiù adesso che gli hanno ritagliato (Madonna prima e Perotti poi) un ruolo in mezzo e non più da trequartista o addirittura da seconda punta. Non dispiace l’idea di riscattare Filkor, idem Bernacci che però guadagna uno sproposito (500mila euro netti, contratto col Bologna) e dunque la trattativa sarà molto complessa. A Perotti piace tantissimo Paulinho, lo considera il prototipo dell’attaccante moderno che sa fare tutto, e a meno di offerte clamorose resterà anche lui.
E’ stato proposto un rinnovo di contratto a Knezevic (è in scadenza) il quale ha preso tempo. Sensazione?Difficile. Addio sicuro per Pieri, Barone, Sini, Prutsch, da valutare Siligardi (non sarebbe male tenerlo) e Piccolo. Serviranno rinforzi ma soprattutto servirà gente che va in campo a muso duro e combatte. Alla Morosini. (a.b.)
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