Toscana
Federica, un flop che mette paura
Agli Europei affonda nei 400 e resta fuori dalla finale, mentre arrivano un oro e un argento dalle staffette miste
Dall’oro all’allarme. Il giorno del blackout per Federica Pellegrini arriva dopo il trionfo: la divina torna umana e regala una sorpresa amara all’Italnuoto quando sta per calare il sipario sugli europei di Debrecen: nella finale dei 400 stile, l’altra gara insieme ai 200 in cui l’olimpionica della vasca domina da anni e che sabato le hanno consegnato l’ennesimo titolo continentale, lei non c’era. L’eliminazione choc si è consumata in quei 4’14”27 che sono un’enormità. E scatta l’allarme, perchè stavolta dice l’ansia non c’entra e teme piuttosto di non stare bene sul serio. Gli Europei di Debrecen per l’Italia si chiudono con altre due medaglie: l’oro nella 4x100 misti uomini e l’argento in quella femminile, con tanto di record italiano in entrambi i casi.Un bilancio positivo per la spedizione azzurra che chiude con sei ori, quattro argenti e otto bronzi. Ma a tenere banco è Federica Pellegrini e il suo tonfo nei 400, che al ritorno in Italia sarà analizzato a livello tecnico e anche clinico. Con una serie di esami che Fede effettuerà in questi giorni.
Alla fine però l’Italia festeggia lo stesso: Filippo Magnini e Chiara Boggiatto alzano al cielo di Debrecen la coppa per Nazioni. L’Italia ha vinto la 31.a edizione degli europei. È la vittoria di 47 splendidi atleti, 18 ragazze e 29 ragazzi, che, accompagnati, seguiti e stimolati dallo staff tecnico federale, hanno profuso il massimo impegno in ogni gara, ad ogni bracciata, durante ogni minuto di allenamento».
L’Italia chiude in grande stile: nell’ultima finale del programma la staffetta 4x100 mista conquista l’oro e stabilisce il record italiano assoluto. Mirco Di Tora, Fabio Scozzoli, Matteo Rivolta e Filippo Magnini chiudono in 3’32”80: è la medaglia numero 18 dell’Italia che gonfia il suo bottino (6 oro, 8 argento, 4 bronzo), già storico sabato, la prima d’oro nella storia continentale della staffetta mista, in precedenza di bronzo in tre occasioni, nel 1958, nel 1985 e nel 1989. Pochi minuti prima dell’oro degli staffettisti era arrivata con grande gioia anche l’argento delle ragazze della 4x100 misti. Chi pensava che senza Federica Pellegrini sarebbe stato difficile per la staffetta salire il podio di Debrecen, si sbagliava. La forza di questa Nazionale è il gruppo coeso e determinato, che fonde esperienza e gioventù in una miscela vincente, esplosiva. Così le ragazze della staffetta 4x100 mista conquistano l’argento e stabiliscono il record italiano assoluto. Arianna Barbieri, Chiara Boggiatto, Ilaria Bianchi e Alice Mizzau chiudono in 4’01”92 cancellando il record precedente di 4’02”75 che la Nazionale aveva nuotato l’11 luglio 2009 alle Universiadi.
«Finalmente non torno a casa a mani vuote». Sorride Chiara Boggiatto ai microfoni di Raisport, soddisfatta dell’argento conquistato nella staffetta 4x100 mista condito dal nuovo record italiano che risaliva all’era di costumi gommati. Per la ranista di scuola Nuoto Livorno, allenata da Corrado Rosso, una seconda frazione da 1’08’’51 che conferma l’ottimo stato di forma, salvo la figuraccia rimediata nei 200: «Acqua passata, l’importante era contribuire in maniera concreta ad una grande prestazione. Quindi fisso l’appuntamento agli Internazionali d’Italia di Roma dal q14 al 16 giugno».
De Memme e Nesti in crescita. Le umane che battono la Divina, le allieve che battono la maestra, ma più semplicemente Martina e Alice che battono Federica Pellegrini, già al centro di alcune polemiche. L’hanno esclusa da una finale, quella dei 400 sl di cui la Fede nazionale è campionessa e primatista mondiale in carica. Ma qualcosa ieri mattina non ha funzionato, e le toscane ne hanno approfittato per stampare i rispettivi primati personali (4’10’’44 la De Memme, peggiorato nel pomeriggio di qualche decimo, e 4’11’’13 per la Nesti: «Sapevo di avere le carte in regola per poter riscattare la prova offerta negli 800 – ha commentato più che soddisfatta la freccia livornese, al primato personale in 4’10’’44 – Corrado Rosso, mi aveva suggerito di forzare il passaggio e così ho fatto. Probabilmente l’emozione ha giocato brutti scherzi, ma torno a casa con due finali e tanta, ma tanta,
voglia di migliorarmi». Delusione invece per Turrini, eliminato a sorpresa, invece, Federico in virtù del 15° crono nei 400 misti (4’22’’21). (a.m.)
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