Il Tirreno

Livorno

Elettrica? No, ibrida. Anzi, Ampera

La terza via della Opel per la mobilità, ecco finalmente l’automobile ad autonomia estesa

3 MINUTI DI LETTURA





Per l’Ampera, l’auto elettrica ad autonomia estesa della Opel, è cominciata l’avventura commerciale italiana. Il primo a comprarla? Piero Longhi, campione di rally, 46 anni, con ben 50 gare vinte in carriera. Lui – che ha esordito nelle gare nel 1986 proprio con una Opel Kadett – in fondo è anche logico che entri nel mondo delle vetture elettriche con un modello della casa di Russelsheim.

«Sono alcuni anni – ha detto Longhi – che sto seguendo l’evoluzione delle vetture a emissioni zero che uniscono la mia passione per le auto al mio interesse per tutto ciò che è elettrico ed è da quando sono uscite le prime notizie sull’Ampera che osservo questa vettura con grandissimo interesse. Il sistema all’avanguardia, con un motore che fa da generatore per le batterie, è sicuramente, al momento, l’unica possibilità di estendere l’autonomia a più chilometri utilizzando sempre la propulsione elettrica. Ritengo che dal punto di vista dei consumi, della riduzione dell’inquinamento, dei costi di gestione, dei vantaggi che offre un motore elettrico, sia l’auto perfetta».

Indubbiamente è proprio questo uno dei segreti del nuovo modello della Opel che rappresenta la terza via della mobilità alternativa. Non è una vera e propria ibrida, l’Ampera ma nemmeno un’elettrica pura. La meccanica E-Rev (Extended range electric vehicle) la rende, infatti, un’auto a parte perché, in pratica, a spingerla non sono i cavalli ma i kilowatt. Quindi è un motore elettrico al quale è accoppiato un benzina 1.4 da 84 Cv che funziona da generatore di corrente. In ogni momento e a qualsiasi velocità l’Ampera è, infatti, alimentata da energia elettrica. Per i primi 40-80 km l’energia viene fornita dall’elettricità accumulata nel gruppo di batterie agli ioni di litio da 16 kWh. Quando la carica scende sotto un certo livello la batteria può essere ricaricata in circa quattro ore inserendo la spina in una normale presa domestica. Se, viceversa, si deve affrontare un percorso più lungo, un piccolo generatore di elettricità alimentato a benzina è in grado di estendere l’autonomia fino a oltre 500 chilometri con il serbatoio pieno.

Arriviamo ora a consumi e prestazioni. Sommando le due alimentazioni l’Ampera emette appena 27 g/km di anidride carbonica, il tutto con un consumo medio di carburante di 1,2 litri per 100 chilometri mentre la velocità massima è di 160 chilometri orari.

Quattro le modalità di guida disponibili: “Normal” per una migliore efficienza, “Sport” per maggiore prontezza in accelerazione, “Mountain” per lunghi tratti in salita con le massime prestazioni e infine “Hold” per conservare la carica delle batterie utilizzando il sistema di estensione dell’autonomia, anche quando queste sono ancora cariche e viaggiare a emissioni zero ogni volta che si vuole, per esempio in città e nelle zone a traffico limitato. Infine il prezzo: 45.500 euro. Non per tutti ma visto che ci vogliono due euro per fare 80 chilometri è meglio far bene i conti. (valerio berruti)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web