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Coach Saccà: «Grande gruppo, è rimasto unito»

Parola al coach, per l’ultima volta in questa stagione, per analizzare la partita di ieri e poi ampliare il cerchio sull’intera stagione dei biancoverdi. Giovane saggio, Diego Saccà misura il suo...

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Parola al coach, per l’ultima volta in questa stagione, per analizzare la partita di ieri e poi ampliare il cerchio sull’intera stagione dei biancoverdi. Giovane saggio, Diego Saccà misura il suo pensiero ma non si risparmia: «A livello tecnico credo che questa volta abbiamo giocato male, e ne sono dispiaciuto perché potevamo finire meglio, al di là della sconfitta. Forse la pressione ha condizionato molti giocatori, non c’è stato un reparto che ha brillato e l’Avezzano ha meritato di vincere». Quadro nitido, ora si allarga lo zoom. «Parto con i ringraziamenti – dice Saccà - e li rivolgo a tutti i giocatori per il loro impegno, solidità morale e capacità di formare un gruppo vero. Non era facile restare uniti in una stagione così difficile. Poi dico grazie a Massimo Goti, Massimo Milianti, Andrea Fuduli, Fabrizio Bernini, Pasquale Esposito, il dottor Brancoli e i fisioterapisti Silvia e Federico per il loro continuo supporto. Penso che molti quest’anno hanno creduto poco in noi, ma è anche grazie a loro se ci siamo battuti per 24 gare con tutte le difficoltà incontrate. I ragazzi hanno dimostrato di condividere un obiettivo comune: fare il massimo con le nostre forze. Una menzione speciale per i giovani, sono loro il segno della continuità».

Cosa vuol dire per Livorno perdere la serie A? «Per la sua storia, io vorrei sempre vedere il Livorno in A – risponde il coach -, ma dalla B possiamo ripartire con un progetto che già abbiamo dal punto di vista tecnico». D.S.

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