Gioco
Alla radio la sofferenza dura solo venti minuti: poi arriva l’uno-due e gli apparecchi si spengono
«Ma te ce l'hai la radio?». Al fischio d'inizio gli occhi sono tutti sul campo, ma mezzo stadio ha le antenne dritte. Siamo padroni del nostro futuro, se però qualcun'altro cadesse non sarebbe male....
«Ma te ce l'hai la radio?». Al fischio d'inizio gli occhi sono tutti sul campo, ma mezzo stadio ha le antenne dritte. Siamo padroni del nostro futuro, se però qualcun'altro cadesse non sarebbe male.
Che tiri una brutta aria (almeno sotto questo profilo) si capisce dopo un amen.
Pronti-via e il Vicenza è già in vantaggio a Reggio Calabria. Ha segnato Paolucci, uno che avevamo anche trattato un paio d'anni fa. Qui il Grosseto resiste, ma siamo alle prime schermaglie. Poi un lampo, una voce: il Cittadella ha segnato a Empoli, gol di Di Roberto. Con questa situazione, al Livorno più che mai basterebbe anche un pareggio. Diciamoci la verità, nessuno si illude. E infatti al 14' arriva subito il pareggio, firmato da Tavano il cui feeling con Livorno resta pessimo anche a distanza.
Poi segna Belingheri. Ora devono venirci a prendere. E correre. Ma correre tanto.
Segna l'Ascoli, il Vicenza fa 2-0 a Reggio Calabria, l'Empoli chiude attaccando ma non passa. Segniamo invece noi, con Bernacci, e ora si può davvero spegnere la radio perchè a fare i calcoli dovranno essere gli altri.
Come previsto, vincono tutte. L'Empoli dilaga, la Reggina passeggia, solo Zeman non regala niente alla Nocerina. E così il Livorno è salvo, la Nocerina va dritta in Prima Divisione, mentre ora Empoli e Vicenza si giocheranno la salvezza allo spareggio.
Guarderemo la partita alla tv. Forse.
(a.b.)
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