Gioco
Viareggio ci crede, espugna il Brianteo
Playout: i bianconeri vincono a Monza grazie alla rete di D’Onofrio nel finale e la salvezza è davvero a un passo
INVIATO A MONZA. I tifosi bianconeri tocchino pure ferro. Ma grazie all'impresa compiuta ieri pomeriggio al Brianteo di Monza, il Viareggio mette quasi al sicuro la salvezza. Un successo per 1-0, quello maturato nella gara d'andata dei playout, che porta il sigillo di Denis D'Onofrio, bomber riscoperto da Stefano Cuoghi dopo un lungo purgatorio sotto la gestione Maurizi e trasformatosi in uomo della provvidenza bianconera quando – gettato in campo al 31' della ripresa – sei minuti più tardi ha confezionato la rete che potrebbe voler dire la permanenza delle zebre in Prima divisione. Ora, per ribaltare il punteggio, il Monza dovrà vincere allo stadio dei Pini con almeno due reti di scarto: ipotesi non impossibile, ma certamente poco probabile.
L'oscar per il miglior protagonista della gara, però, spetta a Massimo Gazzoli. Il portierone viareggino, disoccupato per più di 80 minuti (e fortunato in occasione della traversa colpita da Fiuzzi in rovesciata), nell'ultimo quarto d'ora di gara ha sventato almeno tre palle-gol brianzole con interventi da autentico campione.
La gara, per il Viareggio, si era aperta al buio. Il Monza, affidato dopo la fine della regular season alle cure di Riccardo Monguzzi (subentrato a Gianfranco Motta) e in rotta con la tifoseria per il coinvolgimento di alcuni dei giocatori più rappresentativi nello scandalo calcioscommesse, ha infatti preparato la partita a porte chiuse, senza anticipare neppure una mossa. A cominciare dal modulo con il quale sarebbe sceso in campo. E così Stefano Cuoghi in settimana ha dovuto lavorare con un Viareggio double-face. Alla prova del campo, i brianzoli si sono schierati con un 4-4-1-1 con Colacone unico, vero terminale offensivo. Un atteggiamento tutt'altro che spregiudicato – quello studiato da Monguzzi – che nel primo tempo non ha portato grandi frutti. Fino all'intervallo, infatti, i padroni di casa non hanno fatto quasi nulla per impensierire la retroguardia bianconera. Se si eccettua un tiro dalla lunga distanza al 16' di Lewandowski (il migliore dei lombardi) e una volé di Anghieri finita alta sopra la traversa al 44', la gara non ha avuto sussulti. Un ritmo blando al quale il Viareggio si è adeguato, giocando di rimessa ma senza mai farsi realmente pericoloso.
Nella ripresa il Monza – alla ricerca di un risultato positivo in vista del ritorno di domenica prossima – ha cercato di rimescolare le carte inserendo Boscaro al posto di Zullo ma soprattutto Torregrossa per Campinoti e dando quindi maggior peso all'attacco. E se nella ripresa il Viareggio ha rischiato molto di più, è anche vero che le zebre hanno trovato maggiori spazi per ripartire in contropiede. Al 9', in una delle sue proiezioni offensive, Fiuzzi in rovesciata ha colpito la traversa (decisiva una deviazione di capitan Fiale). Al 30', su calcio d'angolo, Boscaro salta più in alto di tutti e incorna un pallone che solo una prodezza di Gazzoli riesce ad impedire che finisca in rete. La pressione del Monza regala campo al Viareggio. Che al 37' va in gol. Cristiani è bravissimo a lavorare una palla in area di rigore brianzola che da fondocampo mette in mezzo per il neoentrato D'Onofrio. Il bomber si fa trovare prontissimo e si getta sulla sfera mandandola oltre la linea di porta.
Ferito, il Monza capisce che deve tentare il tutto per tutto per non uscire sconfitto. E nel quarto d'ora abbondante che resta (recupero compreso) confeziona due nitidissime occasioni da rete con Ravasi e Fiuzzi. Ma le mani di Gazzoli salvano il risultato. E mettono il Viareggio quasi al sicuro dai pericoli.
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