Sicurezza
Perotti: «Volevo dare un segnale»
Mazzoni dedica il blitz al mister Madonna e chiede lo stadio pieno col Grosseto
BRESCIA. Prende, incarta e scappa. Attilio Perotti va di fretta, fuori c’è il presidente con la sua auto e così l’allenatore coglie al volo l’occasione per farsi dare un passaggio. «Almeno arrivo a Genova un po’ prima - sorride - perché ora non posso più stare a casa...».
Già, ma almeno ne vale la pena. Tre partite, 7 punti, Livorno preso sull’orlo di una crisi di nervi e ora di nuovo padrone del proprio futuro. Con un progetto tattico, una sana rabbia interiore, e magari anche quel pizzico di fortuna che spesso era mancato in passato.
Il commento parte dalla scelte iniziali, a dir poco sorprendenti. «Avevo due modi di giocarmi la partita - confida Perotti -: o ci mettevamo ad aspettarli, oppure scendevamo in campo con un segnale chiaro. Io ho scelto la seconda ipotesi. E il segnale era che il Livorno andava in campo con una squadra molto offensiva perchè voleva vincere, perchè doveva salvarsi, perchè le motivazioni erano più forti degli avversari. Magari abbiamo anche un po’ rischiato ma è andata bene». No bene, benissimo.
Vittoria pesante, che vale il sorpasso all’Empoli. «Sì ma ora stiamo calmi, ci manca ancora una partita e non siamo al sicuro. L’avete visto, nessuno regala niente».
Carica Mazzoni. E’ tornato titolare a Brescia, dove tre anni fa si giocò la semifinale playoff. «Ma stavolta à andata meglio», sorride Luca Mazzoni a due passi dal pullman. «E’ una vittoria che mi piace dedicare al mister Madonna. Lo abbiamo incontrato casualmente all’autogrill, durante il viaggio di andato, e ci ha fatto un grande piacere. Lui non ha colpe, purtroppo è stato travolto dal dramma di Morosini, ma io lo ricorderò per quello che ha fatto fino al 2-0 della mezzora di Pescara».Poi Mazzoni guarda avanti: «Ora vorrei lo stadio pieno contro il Grosseto. Sono sicuro che la nostra gente risponderà alla grande, perché nel momento del bisogno i livornesi ci sono sempre. E i nostri tifosi lo hanno dimostrato anche in questa stagione così difficile. Siamo a un passo dalla salvezza ma serve ancora lo sprint. Mi aspetto che i tifosi ci diano la spinta decisiva». (al.ber.)
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