Il Tirreno

Livorno

Lucca è volata più in alto delle Aquile

Lucca è volata più in alto delle Aquile

L’Arcanthea sbanca Bologna in garauno, la finale playoff è a un passo. Rischio scontri tra tifosi dopo l’infortunio a Imbrò

3 MINUTI DI LETTURA





BOLOGNA. L’Arcanthea vince garauno di semifinale a Bologna e si trova spalancata la porta per la finalissima che potrebbe raggiungere già mercoledì sera a Lucca. Lo fa al termine di una partita che ha cambiato rotta più volte e che resta segnata dall’episodio che accade a 1’20” dalla fine del terzo quarto.

Il leader della Eagles Imbrò, in azione sotto canestro, cade e batte la testa. Perde sangue, sta male. Mentre arrivano i soccorsi i giocatori di casa si mettono le mani nei capelli. Gara interrotta ed esplode la tensione: i tifosi di casa entrano in campo e se la prendono con la squadra di Lucca, che rientra subito dopo negli spogliatoi.

Si rischia anche lo scontro con i supporters lucchesi, che vengono fatti uscire dalla polizia. La gara, ferma sul punteggio 52-46 per Bologna, riprende dopo 45 minuti e l’annuncio dello speaker che Imbrò all’ospedale sta meglio. Ma non è più la stessa partita.

Bologna accusa il colpo, l’interruzione le ha fatto perdere l’inerzia. L’Arcanthea è fatta di giocatori dal pelo lungo, di grande esperienza e carattere, che non si scompongono in un ambiente caldissimo e guidata dai suoi leader rimonta e mette la freccia in un baleno, chiudendo addirittura a +10. Una grande vittoria per i biancorossi, che hanno dimostrato una volta di più di essere davvero una squadra da playoff, che dà il meglio di sé nei momenti più difficili, quando pressione e adrenalina salgono alle stelle.

Una squadra che ha anche dei grandi solisti, come si dimostrano nell’occasione Zivic e Barsanti. Il primo fa la voce grossa sotto i tabelloni e al 23’ è già in doppia cifra per punti e rimbalzi. Il secondo esce dall’intervallo lungo tarantolato e infila una serie di triple (chiuderà con 6/9 dall’arco) che scavano il primo break: 38-44 al 25’. Un break che Bologna aveva recuperato con Imbrò e Liburdi che mettono i 14 punti che spingono le Eagles al 52-46. Poi l’episodio che fa svoltare il match e che accenderà polemiche e recriminazioni in casa degli emiliani. ni fredde all’inizio.

All’inizio si sente l’importanza della posta in palio, c’è grande tensione e poca fluidità. Poi i punti di Verri e Sanguinetti determinano il primo allungo delle Eagles, 14-8 all’8’. Ma è un fuoco di paglia. L’Arcanthea reagisce da grande squadra, ci sono 4 punti di Zivic, 1 libero di Barsanti e poi una tripla di Parente: 8-0 di parziale e sorpasso. 14-16 è il punteggio del primo quarto.

Bologna è in difficoltà, ma dopo due timeout di Salieri una tripla di Potì su assist di Bottioni rischiara l’orizzonte di casa e la ritrovata fiducia contagia Fin che al 18’ piazza la bomba del pareggio: 24-24. Il finale del quarto è pirotecnico: Drocker è un fattore, subisce due falli (il secondo su tiro da 3) e dalla lunetta riporta Lucca avanti 24-28. Potì replica con una tripla, imitato da Scrocco su assist di Drocker. Poi ancora due liberi di Potì: 29-31 e una tripla di Imbrò per il controsorpasso 32-31 al 19’, prima del 33 pari all’intervallo. Si riprende con Barsanti superstar, due triple e si va 35-39. Poi riecco Zivic. Lucca vive sulle iniziative della coppia Barsanti-Zivic e in questa fase ha poco dal resto del quintetto. Subito dopo Imbrò e Liburdi portano Bologna a +6.

Quindi l’azione sotto canestro, la svolta, il successo biancorosso.(r.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca