Sicurezza
LE PAGELLE
6MAZZONI. Dice no in tuffo a Budel (23’ pt), ma viene beffato dal tocco di Knezevic sulla zuccata del pareggio di Piovaccari. A inizio ripresa un altro plastico volo per deviare una punizione di...
6MAZZONI. Dice no in tuffo a Budel (23’ pt), ma viene beffato dal tocco di Knezevic sulla zuccata del pareggio di Piovaccari. A inizio ripresa un altro plastico volo per deviare una punizione di Jonathas. Il vice non tradisce.
6,5 salviato. Presidia bene lo spigolo destro della difesa, poi quando si spinge oltre la metà campo pennella il cross per il 2-1 di Paulinho e imbecca in profondità Bigazzi che vola verso la palombella del tris. Partita di grande energia.
6 BERNARDINI. Non si concede vezzi, solo cose facili. E se necessario anche palloni scaraventati lontano per liberare l’area. Da stopper d’altri tempi.
6 knezevic. Piovaccari è un vecchio pirata dei campi di serie B, un mix di mestiere e astuzia. Infatti gli prende il tempo nel colpo di testa che regala al Brescia il momentaneo 1-1. Poi però Dario il croato non sbaglia più.
6 lambrughi. Zambelli un paio di volte gli sfugge per arrivare al cross, ma “Lambru” nel complesso si guadagna la pagnotta con una partita di sostanza. Sta crescendo.
6 filkor. Attila l’ungherese è la solita spremuta di energia, tackle e agonismo. Non chiedetegli piedi
da fata, ma è il re del lavoro sporco.
6LUCI. Meno scintillante rispetto ad altre circostanze (tre partite in otto giorni), però il capitano si conferma un punto fermo. Del presente e del futuro.
5,5piccolo. Schierato a sorpresa come esterno sinistro non riesce a mostrare il pungiglione, né a saltare mai Martinez nell’uno contro uno. Esce a metà ripresa dopo una partita oscura.
7belingheri. Ripescato dall’infermeria mette subito il timbro alla partita con un bell’inserimento sulla destra che fulmina Arcari (7° gol stagionale),
poi al 9’ st sfiora il bis personale con una bella girata spalle alla porta. Si vede e si sente.
6siligardi. E’ lui che offre a “Beli” l’assist dell’1-0. Pericolo costante per la difesa del Brescia, anche se non ha i 90’ nelle gambe e mister pragmatismo lo toglie dopo un’ora di gioco.
6 dionisi. Punta centrale nella formazione iniziale assistito da “Beli” e Piccolo come esterni si sbatte alla ricerca (vana) di palloni giocabili perché dopo il vantaggio il Livorno rincula e lascia troppo campo al Brescia. Sostituito presto, forse non lo meritava. E si arrabbia. Ma Perotti ha indovinato tutto.
6 remedi. Dal 22’ st al posto di Piccolo si fa valere soprattutto in fase di tamponamento. Ha tanta benzina in corpo, l’aveva già dimostrato martedì a Pescara.
7 bigazzi. Il pallonetto-gioiello
del 3-1 vale da solo il prezzo del biglietto. Gol da raccontare a tutto l’albero genealogico.
7 paulinho. Rileva Dionisi (8’ st) e sale in cielo per inzuccare il cross di Salviato che proprio il brasiliano piazza dove Arcari non può mai arrivare. Meno di un tempo, ma basta e avanza per mettere il sigillo di ceralacca a tutta la stagione del Livorno. Un gol fon-da-men-ta-le.
renzo marmugi
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