Gioco
Dopo 3 anni è finito il purgatorio granata: riscatto di Cairo, conferma di Ventura e Ogbonna una rivelazione da Nazionale
TORINO. Piazza San Carlo è anche granata, malgrado il diluvio che ha fatto ironicamente dire al ct della Nazionale di volley Berruto, noto tifoso granata, che «noi siamo condannati a soffrire sempre»...
TORINO. Piazza San Carlo è anche granata, malgrado il diluvio che ha fatto ironicamente dire al ct della Nazionale di volley Berruto, noto tifoso granata, che «noi siamo condannati a soffrire sempre». Ma la gioia c’è eccome, in migliaia si ritrovano nella piazza-salotto della città, per una volta dopo tanto tempo scippata” agli odiati cugini bianconeri: sono finiti i tre anni di purgatorio nel campionato cadetto, per il Torino e i suoi tifosi ieri è arrivato il momento di festeggiare la promozione in serie A: battendo il Modena all’Olimpico, i granata hanno strappato il biglietto per la massima serie con un turno di anticipo. Per il presidente Urbano Cairo - che ha affrontato in passato molte aspre contestazioni - si tratta della seconda promozione, ma l’impresa dei granata reca la firma soprattutto di Giampiero Ventura - per lui terza promozione in A - il cui segreto è stato soprattutto quello di tenere al riparo i giocatori dalle pressioni di una piazza difficile ed esasperata. Sul piano tattico, il Toro ha avuto la miglior difesa del campionato (solo 28 gol subiti); la rivelazione è stato il centrale Ogbonna, che ora andrà agli Europei con la Nazionale di Prandelli.
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