Attenzione
Caos-stadi e polemiche Il Brasile si affida a Dio
RIO DE JANEIRO. In Brasile «ci sono molti ritardi, ma, se Dio vorrà, ce la faremo». Lo ha dichiarato Pelè, in un’intervista pubblicata ieri dal quotidiano Estado de Sao Paulo, a proposito dell’organiz...
RIO DE JANEIRO. In Brasile «ci sono molti ritardi, ma, se Dio vorrà, ce la faremo». Lo ha dichiarato Pelè, in un’intervista pubblicata ieri dal quotidiano Estado de Sao Paul o, a proposito dell’organizzazione dei Mondiali di calcio del 2014. Il tre volte campione del mondo con la nazionale verdeoro (1968, 1962 e 1970), l’anno scorso è stato nominato «ambasciatore speciale» della Coppa dalla presidente della Repubblica, Dilma Rousseff. «Ma in realtà sono stato scelto per spengere i fuochi» delle polemiche, ha scherzato ’O Reì. «Non capisco perché si creano tante difficoltà - ha aggiunto Pelè - quando dovremmo lavorare insieme perché l’evento abbia successo. In fondo - ha sottolineato - siamo tutti brasiliani».
L’ex fuoriclasse ha criticato anche il ct della Selecaò Mano Menezes. «Non ci sono problemi di buoni giocatori, ne abbiamo diversi. Ma alla squadra ora serve una base», ha detto. «Manca un anno e mezzo alla Coppa - ha concluso l’ex attaccante - e il tecnico non ha ancora preso una decisione. Spero che dopo le Olimpiadi possa finalmente fare un team e lasciarlo giocare».
Intanto Neymar, nuova stella del calcio brasiliano, pensa alle Olimpiadi e dichiara: «A Londra vincerò l’oro». L’oro ai Giochi sono l’unico trofeo mai conquistato dai pentacampioni del mondo.
Intervistato da Radio Estadao Espn, il gioiello del Santos ha rivelato di aver promesso il primo posto ai Giochi al presidente della federcalcio brasiliana Josè Maria Marin, nel corso della cerimonia di premiazione del Santos in quanto vincitore del campionato paulista. «Mi ha chiesto di portare a casa l’oro olimpico - ha detto Neymar - e io gli ho risposto di avere fiducia. Il presidente può stare tranquillo, a Londra avremo un unico obiettivo». Pronta la risposta di Marin: «Neymar sa che quello olimpico è l’unico titolo che non abbiamo, e mi sono emozionato perché mi ha promesso che ce lo regalerà».
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