Italia
Brancoli dà la carica ma non basta
Playout, il primo atto del Rugby contro Avezzano va a vuoto: biancoverdi concentrati verso il riscatto di domenica
LIVORNO. Il primo atto va a vuoto, il Livorno Rugby deve mangiarsi le mani per aver buttato via la partita, ma i giochi sono ancora aperti perché il risultato finale tiene in corsa i biancoverdi. Ad Avezzano, l’andata dei playout di serie A giocata ieri pomeriggio si è chiusa sul 36-28 in favore dei padroni di casa, che hanno vinto la partita grazie a una forte accelerata nell’ultimo quarto di gara, dopo che il Livorno aveva chiuso il primo tempo in vantaggio per 15-9. Per decretare il verdetto è ancora presto: tutto sarà deciso domenica al Montano, dove il Livorno avrà l’appoggio del fattore campo, e non potrà sbagliare.
C’è da dir subito che non sarà facile, perché ieri l’Avezzano si è preso vittoria e bonus, quindi 5 punti per la mini classifica che, al termine del doppio confronto, emetterà la sentenza: chi uscirà sconfitto retrocederà in serie B.
Per il sodalizio, adesso, presieduto da Gianni Riccetti, sarebbe una doppia caduta, dopo quella dall’A1 all’A2 già certificata con l’ultimo posto finale in campionato. Un piazzamento che ha condannato i biancoverdi a giocarsi i playout con la quartultima di A2, ovvero l’Avezzano, mentre al Grande Milano (penultimo in A1) è toccato il Paese, ieri impostosi per 22-20 (4-1) in gara 1. La squadra di Saccà ieri è uscita dal campo a mani vuote e con un distacco di 8 punti nello score: questo vuol dire che, per salvare almeno l’A2 ed evitare quindi la doppia retrocessione dall’A1 alla B, Livorno domenica dovrà solo vincere con bonus e almeno 9 lunghezze di scarto nel punteggio, senza concedere punti agli abruzzesi.
In gara 1, impresa soltanto sfiorata ieri da un Livorno che esalta la prestazione di Andrea Brancoli, mediano di mischia capace di segnare ben 23 dei 28 punti siglati dalla sua squadra. Coach Saccà ha dovuto fare a meno ieri di Goti e Giacomo Brancoli, mentre si sono rivisti all’opera Retief e Neri sui tre quarti. Nel pre-partita, motivi familiari hanno invece costretto capitan Cortesi a lasciare il gruppo.
Livorno comunque fa la partita nel primo tempo e, grazie alla meta di Bonavia e poi il primo exploit di Brancoli chiude la frazione sul 9-15. Il vantaggio non è un fuoco di paglia perché si mantiene fino al 27’ della ripresa: Livorno è sopra per 25-19, ma poi pecca nel gestire il risultato e favorisce il sorpasso dell’Avezzano, che segna tre mete (Thomsen, Speranza e Angeloni, una sola trasformata) e si prende d’un colpo vittoria e bonus, mettendo in salita la strada del Livorno in vista del ritorno.
AUTOSONIA AVEZZANO 36
LIVORNO RUGBY 28
AVEZZANO: Thomsen, Lanciotti R., Pallotta, Babbo Mau., Guanciale, Fidanza, Porretta (1’ st Speranza), Baiocchi (16’ st Babbo G.), Angeloni, Passalacqua, Cofini A., Marcanio, Cacchione, Comperti (14’ st Cofini S.), Lanciotti S. A disp: Di Cintio, Fantauzzi, Taccone, Catonica, Burca. Allenatore: Alberto Santucci.
LIVORNO RUGBY: Chiesa, Retief (15’ st Neri), Citi, Gambini, Righetti, Milianti (30’ st Paperini), Brancoli Andrea, Montagnani, Musto, Bonavia, Pannocchia, Vullo (21’ st Favati), Orabona, Pracchia, Lazar. A disp: Zaccuri, Giglioli, Peluso, Contini. Allenatore: Diego Saccà.
ARBITRO: Roscini di Milano.
MARCATORI: nel pt (9-15), 4’ cp Thomsen, 17’ m. Bonavia, 23’ cp Thomsen, 29’ cp Thomsen, 34’ cp Brancoli, 42’ m. e tr. Brancoli A; nel st, 6’ m. Angeloni tr. Thomsen, 14’ m. etr. Brancoli A., 19’ drop Fidanza, 20’ cp Brancoli A., 27’ m. e tr. Thomsen, 29’ cp Brancoli A., 31’ m. Speranza, 37’ m. Angeloni.
NOTE: Espulsione temporanea per Musto (7’ st). Punti conquistati: Avezzano 5 – Livorno 0.
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