Gioco
Zeman: amaranto, una grande difesa Noi poco cinici, ma crediamo alla serie A
Il solito, filosofico Zeman. Chwe vinca o che perda, l’aplomb del boemo è sempre lo stesso. Il suo Pescara non è riuscito a ribaltare lo 0-2. «Intanto va detto - spiega Zeman - che il Livorno è...
Il solito, filosofico Zeman. Chwe vinca o che perda, l’aplomb del boemo è sempre lo stesso. Il suo Pescara non è riuscito a ribaltare lo 0-2. «Intanto va detto - spiega Zeman - che il Livorno è venuto qui a difendersi in maniera ottima e ordinata, e ci ha concesso davvero poco. Alla squadra non posso dire niente: abbiamo creato, giocato, probabilmente non siamo stati bravi a capitalizzare le occasioni da gol come in altre circostanze. Ma abbiamo sempre attaccato, senza risparmiarci». Qualche sassolino da toglierci comunque lo ha anche il boemo. «Non ho capito l’espulsione di Romagnoli che ci ha lasciato in dieci uomini proprio quando stavamo producendo l’ultimo sforzo. I tre punti di vantaggio su Verona e Sassuolo? Beh, sono lì, sono importanti ma per tutti ci sono ancora due partite: dovremo essere bravi a coronare la nostra fantastica stagione. Sabato andiamo a Genova sul campo di una delle squadre pioù in forma: anche lì, state tranquilli, il Pescara ci proverà».
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