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Livorno

La Bulleri ha un futuro colorato di azzurro

La Bulleri ha un futuro colorato di azzurro

Ok in Coppa del Mondo. E sotto la guida di Lenzi e della Maltinti brillano anche Galli, Biagi e Spinetti

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LIVORNO. Porte della nazionale spalancate per Alessia Bulleri. Ormai abituata a passare con sconcertante disinvoltura, dalle spiagge assolate dell'Elba ai terreni impervi e sconnessi a ridosso delle Alpi, in sella alla sua magica mountain bike.

Sabato scorso la brava Alessia, con la maglia azzurra addosso, ha gareggiato a Nove Mesto Na Morave, nella Repubblica Ceca, nella terza prova di Coppa del mondo Cross Country. Una convocazione, tra le under 23, quanto mai gradita, soprattutto per lei che di anni ne ha appena 19. A concentrare le attenzioni del direttore tecnico Hubert Pallhuber e di Paola Pezzo, su questa ragazzina, della Elba Bike Scott, tutta acqua e sapone, con un visino d'angelo e muscoli d'acciaio, da far invidia a tanti scalpitanti giovanotti, la stupenda prestazione della settimana scorsa negli Internazionali MTB a Chies d'Alpago (Belluno). In una giornata da quasi "tregenda", con acquazzoni e temporali, che hanno indotto gli organizzatori a pensare di sospendere la gara, Alessia si è tolta la soddisfazione di salire sul terzo gradino del podio alle spalle dell'inarrivabile ucraina Yana Belomoina e di Serena Calvetti (in odore olimpico e più grande di lei) e davanti, addirittura, di un paio di minuti abbondanti, alla veterana Judith Pollinger (Ita, Hard Rock Merida Asd-elite).

Nella Repubblica Ceca , la Bulleri non è andata benissimo (30ª a 16 minuti) ma la soddisfazione in casa azzurra era comunque tanta perché le altre atlete in gara erano molto più esperte (cioè anziane) ed era impornate, quasi fondamentale, concludere la prova. Cosa che Alesai ha fatto con grande autorità, a conferma delle sue indubbie qualità.

Felicissimi - e non poteva essere altrimenti - Enrico Lenzi e la moglie Monica Maltinti, livornesi doc e titolari del team elbano, che hanno sempre creduto in questa atleta che considerano come una loro figlia.

Sempre in riferimento alla prova nel Bellunese, invece, a riempire di gioia i due allenatori manager livornesi e elbani d'adozione anche lo straordinario successo, tra gli Esordienti del primo anno, sempre in mountain bike, di Giulio Galli (classe 1999), anche lui della Elba Bike Scott.

Nella stessa giornata, tra gli Esordienti del secondo° anno, belle prestazioni pure di Kevin Biagi e di uno stoico Fabio Spinetti penalizzato da un virus influenzale.

Insomma, l’Elba Bike avanti tutta con ragazzi determinati, vogliosi e disposti a grandi sacrifici pur di raggiungere risultati di pregioi. E tanti complimenti anche allo staff tecnico che porta avanti con perizia una realtà di assoluto valore.

Mario Orsini

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di Redazione web