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A Pescara per vincere nel nome del “Moro”

di Renzo Marmugi
A Pescara per vincere nel nome del “Moro”

Perotti: «Dobbiamo dare tutto come se Piermario fosse lì ad aiutarci. E’ la sua partita»

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PESCARA. 31’ del primo tempo: Pescara 0 Livorno 2, gol di Dionisi al 4’ e Belingheri al 12’. Stasera si ricomincia da qui, provando a trovare nel ricordo e nella lezione di vita lasciata da Piermario Morosini la forza per dedicargli quella vittoria che lui, prima di essere portato via dall’angelo della morte, stava contribuendo a cementare. Attilio Perotti, passato nell’ultima settimana dalla giacca e cravatta a tuta e scarpini, dal ritiro amaranto alle porte di Roma è un esempio di pragmatismo. Con la forza e l’esperienza dei suoi 67 anni. «Quello dello stadio Adriatico – dice l’ex bandiera del Genoa d’oro di Spinelli – sarà un passaggio particolare. Noi dovremo riuscire a essere concentrati sulla partita, pensando alla nostra posizione di classifica. Che è deficitaria e per questo ci obbliga a fare punti. Dovremo mettercela tutta, con forza e abnegazione, come se Piermario fosse lì con noi ad aiutarci. E’ la sua partita». Un messaggio forte e chiaro. Quello che forse ci sarebbe voluto fin dal ritorno in campo con il Cittadella, mentre il Livorno è rimasto per troppo tempo immerso nella bolla d’aria del dolore, di un lutto che lo stesso tecnico Madonna – legatissimo al “Moro” – non era ancora riuscito a elaborare.

La formazione. Perotti manda un sms rassicurante: «Stanno recuperando tutti: Salviato, Siligardi e anche Luci, che aveva accusato un risentimento muscolare post Sassuolo». Traduzione: potrebbero giocare gli stessi di sabato, con Meola pronto a rilevare Salviato e Siligardi (tantopiù che sarà una partita di 59 minuti) prima alternativa per Bigazzi come pendolo sull’out destro. Ma il tecnico amaranto si lascia la possibilità di definire gli ultimi dettagli oggi pomeriggio, insieme al fido Ezio Gelain. Poi alle 20.45, il tuffo in apnea sull’erba dell’Adriatico. Con il “Moro” negli occhi e nel cuore.

Il messaggio dell'assessore Bettini. Un incitamento ai giocatori amaranto arriva anche dall'assessore allo sport Maurizio Bettini: "Avrei voluto essere con voi per onorare la memoria di Piermario e incitarvi a dare il massimo per la salvezza, ma impegni improrogabili, sempre nel settore sport, mi costringono purtroppo  a rimanere a Livorno. Vi stringo tutti in un ideale abbraccio in questa sfida difficile per la salvezza dalla retrocessione. Il fare squadra è la vostra forza“.

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