Il Tirreno

Livorno

Un malinconico addio tra fischi e insulti

di Brunella Ciullini
Un malinconico addio tra fischi e insulti

Fiorentina, la Fiesole attacca Andrea Della Valle che lascia la tribuna e il resto dello stadio attacca i contestatori

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FIRENZE. Per dirla con Guerini: meno male che è finita. Anche quel che è accaduto ieri sugli spalti di un Franchi semivuoto potrebbe avere ripercussioni sulle scelte e sul futuro della Fiorentina che ha chiuso contro il Cagliari la sua desolante stagione senza vincere e senza segnare. Un gruppo di ultras della curva Fiesole ha spinto Andrea Della Valle a lasciare il suo posto in tribuna dopo appena 13': a inizio partita dalla curva erano piovuti fischi e insulti contro tutti i giocatori (unico escluso Behrami salutato con affetto e stima) e tutta la dirigenza (eccetto l'ex ds Pantaleo Corvino silurato a marzo), poi si è invocato il rispetto della maglia e quindi rivolgendosi alla proprietà lo slogan «Per vincere bisogna spendere». Fino all'offesa diretta a Andrea Della Valle il quale si è allontanato. «Ci andrei cauto a contestare i Della Valle, parlo da tifoso e non da dirigente della Fiorentina - ha detto Vincenzo Guerini - Cose del genere sono rischiose». L'ha capito anche il resto del pubblico che immediatamente ha reagito fischiando i contestatori e urlando loro «buffoni». Dopo ieri Della Valle e i suoi collaboratori hanno ha preso atto non solo del forte malcontento che alberga tra la gente ma anche delle sue preferenze in fatto di allenatori: no a Claudio Ranieri bersaglio di insulti e sfottò, si' a Zdenek Zeman. «Fa bene la società a prendersi qualche giorno prima di una scelta cosi' importante, non si può decidere in base all'umore della gente - ha commentato Guerini - Quanto alla squadra, era francamente difficile pensare di raccogliere applausi nonostante la conquista sabato scorso di un obiettivo fondamentale come la salvezza. Però qui non tutto è da buttare a mare, riguardo all'allenatore non penso che il 100% sia contro Ranieri. Il mio futuro? Spero di restare ma se non sarà così non mi sentirete mai parlare male della Fiorentina a differenza di chi si professa tifoso». Dopo Montolivo, anche Natali ha annunciato che non rinnoverà con la Fiorentina e se ne andrà dopo tre stagioni: «Ringrazio tutti, abbiamo vissuto momenti molto belli». Di sicuro però non si riferisce a quelli di questa stagione e al match di ieri che, come da copione, ha confermato la pochezza della squadra viola, oltretutto dimezzata dalle tantissime assenze cui si sono aggiunte durante la gara anche quelle di Marchionni e De Silvestri.

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