Gioco
Pistoia si ribella: a Veroli per vincere
Legadue. Il ds Iozzelli: «Meritavamo di più, gli arbitri in gara-2 ci hanno penalizzato tollerando il gioco duro dei laziali»
PISTOIA. «Meritavamo di più». Il diesse Giulio Iozzelli ripete due o tre volte questa frase in una domenica amara per la Tesi Group con tanti strascichi fisici e mentali della battaglia ben interpretata ma persa come è stata la seconda sfida dei quarti playoff contro la Prima Veroli. Sabato la squadra di Nando Gentile ha pareggiato i conti della serie al fotofinish (83-84), espugnando la torcida di via Fermi all'ultimo tuffo mentre Galanda sbagliava la tripla della vittoria. Nello stesso modo un recupero di Hardy sull'azione decisiva dei ciociari aveva dato il vantaggio ai biancorossi in gara-1 (86-84). Ieri Moretti ha dato a tutti una giornata di riposo dopo due gare dall'intensità a mille. Per Pistoia si contano i reduci dopo che l'aggressività ospite concessa dal poco convincente trio arbitrale ha acceso oltremodo gara-2. Bobby Jones è stato il bersaglio del gioco duro di Brkic e soci fin da gara-1. Ha subito 21 falli in due partite ma sabato una botta a terra dopo un brusco fallo di Brkic lo ha fortemente limitato nel resto del match, finito da Toppo con un sopracciglio tagliato. La condizione di Jones verrà valutata stamattina insieme a quella di Saccaggi, dolorante alla schiena durante la gara e ieri. «Sono molto amareggiato- dice Iozzelli - perché meritavamo di più dopo due gare ben giocate. Veroli sarà più forte di noi, ma ora domina l'amarezza per diversi motivi».
Quale quello decisivo? Le forzature di Pistoia nel finale (sul 81-74 al 36', terzo allungo di casa dopo il +14 ad inizio secondo quarto ed il +9 nel terzo), i meriti di Veroli o l'arbitraggio che ha permesso l'aggressività ciociara? «Sugli arbitri ho le mie idee da tempo - continua Iozzelli - il rapporto che c'è in Italia non funziona più, se tutti si lamentano qualcosa vorrà dire. Quando si perde di un punto i fattori sono tanti: un tiro in più da fare, un contropiede con passi da evitare. Errori tecnici che fanno parte degli umani, causati anche dalla stanchezza fisica e morale che noi abbiamo. Le altre cose invece le vedi in maniera meno serena. Non si può vedere in due gare distanti 48 ore, due metri arbitrali così diversi. Solitamente si è abituati a vedere tutelati gli attacchi, due giorni dopo invece si arbitra in stile Eurolega dove in campo se le danno di santa ragione. Questo bellissimo sport meriterebbe di essere più qualificato in generale».
Ci si è messo anche uno navigato come Gentile ad accendere la gara con quel tuffo mimato in faccia a Jones dopo il fallaccio di Brkic. Da lì il PalaCarrara l'ha beccato fino ben dopo la sirena finale. «Su Gentile - continua Iozzelli - dico solo che siccome gli arbitri spesso vedono cose anche sottili, mi sembra strano che non vedano l'atteggiamento di un allenatore. Strano, non per malafede. Ma strano».
Nei playoff il passato va presto messo alle spalle. Se Pistoia vuole rimanere protagonista della post season dovrà resettare tutto. Stasera partirà per Frosinone dove domani scenderà in campo. «Noi eravamo sfavoriti già prima dell'inizio della serie - conclude Iozzelli - per l'accoppiamento, se Veroli dimostrava di essersi ritrovata come in effetti è. Lo siamo ancora che dobbiamo andare in trasferta ma la squadra non vuole mollare. Giocare ogni 2-3 giorni avvantaggia le squadre più lunghe ma sono convinto che i nostri ragazzi faranno di tutto per poter fare un altro miracolo sportivo di un'annata che meriterebbe di continuare».
La situazione. Enel Brindisi (3-0 su Ostuni) è l’unica squadra già in semifinale, Barcellona 2-1 su Piacenza, Pistoia-Veroli 1-1 e Scafati-Brescia 2-0.
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