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Nel giorno di Maldonado la festa è della Ferrari

Nel giorno di Maldonado la festa è della Ferrari

Primo trionfo del venezuelano in Formula 1, Alonso secondo e leader mondiale Fernando: è come una vittoria, peccato aver perso tempo con tutti quei doppiati

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BARCELLONA. Il bicchiere, nonostante a riempirlo ci pensi solo Fernando Alonso, stavolta è davvero mezzo pieno. E peccato per quella Marussia in mezzo che ha ostacolato lo spagnolo dopo il secondo pit stop, perchè forse da Barcellona la Ferrari poteva tornare con qualcosa in più del secondo posto. Che sancisce comunque la riscossa della scuderia di Maranello proprio nel gran premio considerato della verità e che apre una fase nuova del mondiale: 18 punti pesanti che riportano Alonso, tra gli applausi del pubblico di casa, in testa al mondiale insieme a Sebastian Vettel. «Questo secondo posto ha il sapore di una vittoria - dice felice Alonso - dopo aver finito la gara in Barhain con un distacco di quasi un minuto dal vincitore stavolta abbiamo doppiato una delle due Red Bull e lottato fino alla fine per il primato. È stato un week end speciale, aver recuperato tanti punti su Red Bull e McLaren rende tutto ancora più positivo». Le novità apportate alla F2012 nel primo gran premio europeo della stagione insomma un passo avanti lo hanno prodotto: Alonso, dopo aver bruciato al via il poleman Maldonado, ha tenuto la testa per la prima parte della gara. Poi dopo la seconda sosta e il difficile doppiaggio della Morussia di Pic (che è stato sanzionato) hanno fatto perdere il comando allo spagnolo: alla fine la macchina non ha tenuto in velocità e stare incollato a Maldonado è diventata una missione impossibile. «Il momento chiave è stato lì - spiega Alonso - Maldonado ha anticipato il suo pit, ma noi abbiamo perso tempo dietro un doppiato. A sette giri dalla fine ho perso aderenza nel posteriore, ho chiesto se si era rotto qualcosa perchè il comportamento della macchina era cambiato. La Williams era comunque veloce e alla fine è andata bene, ci siamo salvati dalla rimonta di Kimi (Raikkonen ndr). È un mondiale difficile da interpretare, ma essere tornati a lottare per il podio dà fiducia in chiave mondiale. Non si può dire che non sia stato un fine settimana da grandi emozioni: quando saremo più veloci in qualifica e in gara, allora potremo dire di avere la macchina migliore. È la quinta gara su venti, siamo orgogliosi della nostra posizione, sulla macchina dobbiamo lavorare. Eravamo arrivati con speranze, con i prossimi gp capiremo dove siamo». Il cono d’ombra in casa Ferrari è sempre Felipe Massa, 15/o e doppiato dal compagno di squadra: stavolta si lamenta per una penalizzazione decretata dai giudici e che il brasiliano ha dovuto scontare al giro 28. «Non ho capito perchè, non ho fatto nulla di sbagliato - dice Massa - è un peccato perchè avevo fatto una grande partenza e potevo entrare tra i primi otto e prendere punti. La macchina è buona e si è visto con Fernando, che ha lottato fino alla fine per la vittoria». La Ferrari guarda al gp di Montecarlo comunque con rinnovata fiducia: sul circuito cittadino del Principato nessuna novità, altre invece arriveranno a Montreal. «Fernando ha fatto una gara straordinaria - gli elogi del team principal Stefano Domenicali - ha lottato per la vittoria, ma alla fine non c’era più margine per attaccare Maldonado».

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di Redazione web