Il Tirreno

Livorno

La sonata del dottor Pozzovivo

di Antonio Frigo
La sonata del dottor Pozzovivo

Scatta e vince a Lago Laceno. I big resistono tutti, ma Cunego patisce. Maglia rosa ancora a Hesjedal

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INVIATO A LAGO LACENO. Piccolo grande uomo, grande corsa: attenti a lui. Questo dicevano ieri i segnali di fumo tra le montagne dell’Irpinia. E la tribù dei Lucani Ridenti festeggiava con lui. DomenicoPozzovivo, La Pulce della Lucania, ilVicente Trueba dei tempi moderni, ha mostratto di gradire molto. E chissà che, forte di una condizione eclatante, siala variabile inattesa del Giro 2012. Ieri è scattato a metà dell’ultima salita, lasciando i signori della corsa a guardarsi in faccia, poi ha calato due denti e se n’è andato. Ha tentato di resistergli lo spagnolo Intxausti, ma non ce l’ha fatta. E ai signori della corsa non è rimasto che disputarsi la volata finale, con Purito Rodriguez a prevalere su tutti. Gli abbuoni gli hanno regalato il secondo posto in classifica generale, dove sono risaliti anche Basso (ora sesto), Schlech (ora nono) e Scarponi. Nulla d’importante: più l’effetto di qualche defezione tra quelli che indebitamente occupavano le prime posizioni. Chi invece si merita tutta la maglia rosa è il canadese Hesjedal (di nome Ryder, un po’ come chiamarsi Corredore qui da noi), che ha stretto i denti e non si è fatto mollare dal ritmo indiavolato imposto, sulla salita, prima dall’Astana e poi dalla Liquigas

. «Voglio tenerla il più possibile. La curerò day-by-day», ha spiegato l’allievo di Lance Armstrong.

La fughetta. La cosa più triste di queste tappe è la prima parte di gara, con la solita fuga di desperados che non hanno nemmeno il compito di fare da punto d’appoggio per i capitani nei momenti chiave. Così ci cucchiamo una triste fuga a quattro, che si trasforma in fuga a due e viene lasciata a sobollire fino a quando comincia la tappa vera.

La chiave. Il vero comincia sulla salita verso Colle Molella, tenendo però conto che non finisce lì: ci sono altri 4 km per una beffa ai danni degli scalatorini puri. Nel frattempo la maglia rosa è caduta e s’è rialzata, ma nessuno della Garmin s’è fermato ad aspettare Hesjedal, che infatti fa tutto da solo: salva ghirba e maglia.

La schioppettata. Pozzovivo, recente vincitore del Trentino, sembra svolazzare come un passerotto davanti a pesanti quaglie, quando lascia la compagnia sulle rampe del Molella. La gente salita dalla Lucania è tutta per lui e il suo volo è sospinto dalle grida e dai battimani. Siccome è laureato in Economia, dosa lo sforzo e avanza qualcosa per q uando la strada spiana. Lì il passerotto(spagnolo) che lo insegue potrebbe acchiapparlo. Siccome, poi, Domè è pure pianista, completa la (s)toccata e fuga con un assolo travolgente. Per la Rosa c’è anche lui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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