Gioco
Un punto che scaccia i fantasmi
Buon pari col Sassuolo: il terzultimo posto si allontana, ecco le combinazioni-salvezza
LIVORNO. Eppur si muove. Pianino ma si muove. E forse questo è il segnale più importante, perché il punto conquistato contro il Sassuolo dimostra che il Livorno è vivo e può giocarsi la salvezza nelle prossime due settimane.
Risultato meritato che può avere una sola dedica: per Piermario Morosini. È il primo punto che ci prendiamo dopo la tragedia. E soprattutto il Livorno è tornato a non subire gol dopo 29 partite. Incredibile: era dal 9 ottobre del 2011 (Albinoleffe-Livorno 0-4) che la porta amaranto non restava immacolata. E di questa sterzata bisogna dar merito anche ad Attilio Perotti, che tatticamente ha azzeccato le scelte.
La corsa salvezza. Della partita, però, parleremo dopo. Cerchiamo prima di capire cosa può succedere adesso nella volata finale.
Albinoleffe e Gubbio sono già retrocesse. Gli ottimisti, quelli che sostengono che Grosseto e Bari saranno affossate dal calcioscommesse sono sicuri che il più sia fatto. Ma per ora è bene non pensarci. Sul campo il Livorno può ancora retrocedere direttamente, andare ai playoff o salvarsi subito. Tutte le porte sono aperte, paradiso e inferno. Di certo la sconfitta della Nocerina ieri è stata manna dal cielo, perchè adesso i campani hanno il calendario peggiore e per il Livorno ci sono ottime chance di evitare il terzultimo posto che vale la retrocessione diretta.
Empoli e Vicenza invece possono fare il pieno e in questo caso con ogni probabilità lo spareggio sarebbe Livorno-Vicenza. Decisiva la trasferta di martedì a Pescara. Se il Livorno vince, ha due strade per salvarsi direttamente: fare 6 punti e cercare l’aggancio all’Empoli (in caso di arrivo in parità, gli amaranto hanno la miglior differenza reti totale), oppure fare 6 punti e cercare di mettere 5 punti di distacco con la quartultima (scarto che, da regolamento, non comporterebbe la disputa dei playout). Ma attenzione perché nel calderone potrebbe rientrare pure l’Ascoli, col quale è importante non arrivare pari.
Situazione ingarbugliata. Molto dipenderà da quanto agonismo ed energie getteranno in campo le squadre già salve: il Livorno ne affronta due ovvero Brescia e Grosseto, ma due ne troveranno di fronte anche Vicenza ed Empoli, e probabilmente anche l’Ascoli visto che il Padova l’ultima giornata dovrebbe essere già fuori dai giochi playoff.
Intanto c’è da pensare alla trasferta di Pescara, con la certezza che la squadra di Zeman non regalerà niente. Hanno anche abbassato i prezzi dei biglietti pur di avere un grande pubblico che li sospinga verso l’impresa. Ricordiamo che si ripartirà dal 31’ del primo tempo, sul 2-0 per il Livorno.
Un pari d’oro. E torniamo al match. Dopo tre sconfitte consecutive in casa, o se preferite 5 ko consecutivi in totale, c’era il rischio di vedere fantasmi ovunque. Il ghostbuster di turno è stato Bardi, splendido su due interventi nella ripresa, ma la squadra è piaciuta per la grinta, il carattere, la voglia di non farsi calpestare che ha gettato in campo per tutti i 90’.
E per poco non ci scappava il colpaccio, con un sinistro di Siligardi che negli ultimi minuti è stato deviato miracolosamente sopra la trasferta dal portiere Pomini.
Bravo Perotti. Va detto che tatticamente Perotti ha azzeccato le mosse. Il Sassuolo è squadra sorniona, che sta chiusa, fa girare palla, e poi d’improvviso ti punisce. E Perotti ha deciso di affrontarla con un centrocampo ruvido (molto bravo Remedi) e con Luci davanti alla difesa, lasciando a Bigazzi il compito di supportare (ogni tanto) Dionisi e Paulinho. Un 4-3-3 che spesso si trasformava in 4-4-2. Poi nella seconda parte della ripresa, quando il Sassuolo era sulle gambe, ha provato l’arma Siligardi per spaccare la partita. Come in effetti stava per accadere.
Mai come stavolta era importante non prenderle. Anche per una questione mentale. Stavolta poi niente regali in difesa, e la sensazione che ci fosse più logica nel correre: troppe volte in passato abbiamo visto giocatori del Livorno correre letteralmente a caso, gettando nel cestino energie. E risultati. È cambiato il vento?
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