Gioco
Il guerriero Remedi: «Col cuore ci salviamo»
Rabbia tra gli amaranto per un rigore negato a Paulinho. «Era netto. Un grazie ai nostri tifosi»
LIVORNO. Se avesse potuto, Lorenzo Remedi, sarebbe corso anche dietro al vento: inarrestabile, inesauribile a fine gara ha ancora fiato per leggere tra le righe di questo testa coda: «In settimana - dice - abbiamo lavorato molto sull'aspetto psicologico. Abbiamo fatto un pieno d'autostima. E alla fine potevamo anche vincere». E' carico, il viareggino: «Ci siamo ricompattati. Avete visto? Abbiamo lottato su ogni pallone. E' stato bravissimo Bardi che ha salvato il risultato con quelle due parate, ma i complimenti sono da estendere al gruppo, compreso chi è entrato nel finale». Candussio ci ha negato un rigore. Finalmente abbiamo visto i giocatori correre a protestare: «Per noi doveva darlo. Paulinho ha colpito di mano perché è stata abbracciato dal loro difensore. Ma dobbiamo già guardare avanti. Un grazie al pubblico. Ha capito che stavamo lottando per la maglia e ci ha sostenuto specie nei momenti difficili».
Il più felice di tutti è Matteo Lignani, tornato in campo con la prima squadra dopo un anno: «Ho passato un periodo bruttissimo. Oggi (ieri ndr) sono più contento di quando ho debuttato in serie A». L'entrata killer di un giocatore della Pistoiese in un'amichevole d'agosto è un ricordo. Ora 'Ligna' guarda avanti: «Dobbiamo conquistare sei sette punti. E giocare con questo temperamento. Se siamo cattivi, le differenze tecniche e di organico si annullano. A Pescara sarà dura, ma partiamo dal 2-0 per noi e dobbiamo mantenere quel risultato perché dallo stadio Adriatico passa la nostra salvezza. Le altre non hanno vinto e siamo più che mai in corsa per la permanenza in serie B».
Fabrizio Pucci
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