Gioco
Quell’incontro a Recanati «Facci vincere»
Tutti i retroscena della tentata combine e il testo degli interrogatori della Procura Figc
LIVORNO. Tre uomini e una combine (fallita). Il deferimento del Livorno nasce da una strana in una discoteca dove si trovavano De Lucia, Schiattarella e Surraco. Quel giorno Carlo Gervasoni inviò Alessandro Sbaffo (suo compagno di squadra del Piacenza) per parlare coi giocatori del Livorno, e sentire se era possibile ricevere una vittoria nello scontro diretto in programma il sabato successivo.
Ecco tutti i retroscena della vicenda, con i documenti della Procura della Figc e il testo delle audizioni che riguardano il caso.
L’incontro a Recanati. Che c’entra questa località nelle Marche? È qui che avviene il primo contatto tra De Lucia e Sbaffo.
Così la Procura della Figc racconta l’episodio: “Il calciatore Sbaffo, secondo quanto riferito dal Gervasoni, gli riferì di aver assecondato la sua richiesta e di aver quindi incontrato, nel fine settimana precedente la partita, i giocatori De Lucia Alfonso e Schiattarella Pasquale in una discoteca di Porto Recanati. Nel corso dell'incontro Sbaffo propose ai due la sconfitta del Livorno in cambio di denaro. Tornato a Piacenza Sbaffo disse a Gervasoni che i giocatori del Livorno non avevano accettato l'offerta perché la loro squadra sperava in un posto in playoff. La conferma del diniego alla proposta, Gervasoni dice di averla avuta in un incontro nel tunnel che porta al campo di gioco, nel giorno della partita, incontrando il De Lucia”
Dice Gervasoni. Ecco infatti cosa affermato da Gervasoni nella sua audizione: «Chiesi a Sbaffo, mio compagno di squadra che mi aveva riferito di aver incontrato spesso in una discoteca di Porto Recanati alcuni giocatori del Livorno, se era possibile avvicinarli per chiedergli se volevano combinare il risultato della partita Livorno-Piacenza. Nel fine settimana precedente la partita, Sbaffo mi disse di aver incontrato in questa discoteca i giocatori del Livorno De Lucia e Schiattarella. A questi lo stesso propose la loro sconfitta in cambio di una somma di denaro. Tornato a Piacenza, nei giorni successivi, lo Sbaffo mi disse che i calciatori del Livorno non vollero accettare la proposta perché speravano sempre in un posto nei playoff. Ebbi la conferma di quanto riferitomi da parte di De Lucia che incontrai nel tunnel che portava al campo in occasione della gara».
De Lucia dalla Figc . Il 26 aprile De Lucia viene convocato dall’ufficio indagini per chiarire i contorni di questa vicenda ammettendo l'incontro con Sbaffo a Porto Recanati.
Così la Procura descrive il colloquio: “Il calciatore ha detto di aver conosciuto quest'ultimo (Sbaffo, ndr) proprio in questa circostanza. Nel locale erano presenti i calciatori Pasquale Schiattarella e Juan Surraco. Nel corso dell'incontro, a cui il De Lucia ha ricordato di aver partecipato da solo in quanto i compagni di squadra erano in quel momento in altro locale, lo Sbaffo aveva detto " che Gervasoni gli aveva chiesto se era possibile dare una mano al Piacenza in quanto secondo Gervasoni a noi i punti non occorrevano" facendo intendere che il vantaggio sarebbe stato sia del Piacenza che del Gervasoni stesso. De Lucia ha affermato di aver respinto subito l'offerta non facendo neanche completare il discorso allo Sbaffo, che subito dopo si era allontanato. Non ha altresì ricordato se venne offerta una somma di denaro per la vittoria del Piacenza. Per ultimo il De Lucia ha confermato l'incontro con Gervasoni nel tunnel che porta al campo, dicendo che tale situazione si era comunque verificata alla presenza degli altri giocatori delle due squadre”.
«Gli ho detto subito no». Ecco comunque nel dettaglio alcuni stralci delle dichiarazioni di De Lucia davanti agli 007 della Figc: «Si, lo conosco. L'ho visto una volta in vita mia, proprio in questa circostanza che l'ho conosciuto. No, non ricordo se ciò è avvenuto in una discoteca o in un ristorante di Porto Recanati. Con me c'erano Pasquale Schiattarella e Juan Surraco. Ricordo che lo Sbaffo mi disse testualmente "che Gervasoni gli aveva chiesto se era possibile dare una mano al Piacenza in quanto secondo Gervasoni a noi i punti non occorrevano. Per quanto ho compreso il vantaggio sarebbe stato sia del Piacenza che di Gervasoni stesso (….) "Non lo feci neppure finire di parlare tanto che lui capì, si mise a ridere e andò via" (…) Ero solo. Loro due (Pasquale Schiattarella e Juan Surraco ndr) erano in discoteca o al ristorante, non ricordo bene (….) Preciso comunque che non ricordo che venne offerta una somma di denaro per far vincere eventualmente il Piacenza come richiesto dallo Sbaffo (….)”
Poi De Lucia conferma che Gervasoni in un modo o nell’altro buttò lì la frase di far vincere il Piacenza anche poco prima dell’inizio della partita, ovvero nel sottopassaggio. «Ma non ero da solo. Certamente lì eravamo con tutti i 22 giocatori al momento dell'entrata in campo».
Parla Schiattarella. Il 26 aprile viene sentito dagli uomini della procura federale Figc anche Pasquale Schiattarella.
Nel rapporto della procura federale viene riportato che “Pasquale ha detto di aver frequentato la discoteca "Babalù" il fine settimana precedente l'incontro di calcio, anche se non ha avuto nitido ricordo dell'incontro con Sbaffo Alessandro. Ha confermato che nella circostanza erano presenti i compagni di squadra De Lucia e Surraco”.
Queste sono nello specifico le dichiarazioni di Schiattarella: «Ricordo di essere stato nel fine settimana precedente l'incontro Livorno-Piacenza del 14-5-2011 in una discoteca di Porto Recanati, credo il "Babalù" ma, non ricordo se in tale occasione ho incontrato Sbaffo Alessandro».
In questa occasione Schiattarella, scrive l’ufficio federale “ha negato di aver avuto richieste da Sbaffo per alterare il risultato dell'incontro”.
Le conclusioni della Figc. Ed eccoci al capitolo finale. Gli uomini della Procura federale tirano le somme e scrivono queste parole: “Tanto premesso vale considerare che l'attendibilità di quanto affermato da Gervasoni, circa il tentativo proposto di combinare la partita, ha trovato un puntuale riscontro nelle dichiarazioni rese da De Lucia, giocatore del Livorno. L'incontro pianificato con Sbaffo, compagno di squadra del Gervasoni ed abitante a Loreto (An), non lontano dalle discoteche di Porto Recanati che lo stesso frequentava nei fine settimana, si è concretizzato nel fine settimana precedente l'incontro di calcio di una discoteca della cittadina poc’anzi indicata, per ammissione de De Lucia, indicato appunto da Gervasoni come la persona a cui proporre la combine della partita. Il calciatore Schiattarella del Livorno, anch'esso presente nel locale notturno di Porto Recanati, per dichiarazione de De Lucia, è risultato assente al momento della proposta illecita dello Sbaffo. In assenza di riscontri non è possibile affermare con certezza la partecipazione (o comunque anche soltanto la mera conoscenza) al tentativo di combine da parte dello Schiattarella e del compagno Surraco Juan, benché certamente presenti nel locale al momento del fatto, stante la mancata presentazione di Sbaffo all'audizione. Il De Lucia ha altresì confermato sia il rifiuto alla proposta di combine fatta allo Sbaffo, che l'incontro nel tunnel che porta al campo il giorno della partita, in cui Gervasoni ha appreso dal De Lucia la conferma al diniego, riferita in precedenza dallo stesso Sbaffo al suo rientro a Piacenza”.
Da qui poi sono partiti i deferimenti di De Lucia per omessa denuncia, e del Livorno Calcio per responsabilità oggettivo essendo De Lucia un suo tesserato.
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