Il Tirreno

Livorno

AMARANTO»LA VOLATA FINALE

di Fabrizio Pucci
AMARANTO»LA VOLATA FINALE

LIVORNO. La prima settimana della gestione tecnica di Attilio Perotti volge al termine. Dietro l'angolo c'è la vitale partita con il Sassuolo di Fulvio Pea. Servono i tre punti. Senza se e senza ma....

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. La prima settimana della gestione tecnica di Attilio Perotti volge al termine. Dietro l'angolo c'è la vitale partita con il Sassuolo di Fulvio Pea. Servono i tre punti. Senza se e senza ma. Lo sa la gente di Livorno, chiamata a mettere da parte le polemiche e a sostenere il gruppo, lo sa l'ex direttore tecnico. Ne sono ampiamente consapevoli i giocatori che ieri hanno lavorato con una concentrazione feroce.

Tattica e schemi. Cura dei dettagli, anche quelli apparentemente più insignificanti. Perotti e Gelain, i traghettatori che devono condurre l'ammaccata navicella amaranto nel porto della salvezza, ieri si sono divisi il lavoro. L'ex dt ha messo sotto torchio i difensori e ha curato la fase di non possesso. Su quella c'è da lavorare parecchio, visto che da sette mesi non riusciamo a mantenere immacolata la porta. Il 'Gela', invece si è occupato dell'attacco, quello che si è inceppato nelle ultime tre settimane, ma che da gennaio ad oggi ha fornito ampie garanzie di rendimento. Perotti, come pure nelle precedenti sedute, ha chiesto ai ragazzi di giocare semplice evitando i passaggi in orizzontale: sono inutili e pure pericolosi.

Dubbio Schiattarella. Dopo una corposa razione di lavoro sulle palle inattive e sui cross provenienti dalle corsie esterne, la squadra ha disputato una piccola partitella in famiglia. Un test poco indicativo. Perotti, infatti, ha mischiato le carte e ha presentato una squadra in maschera. Negli ultimi minuti della sfida ha issato bandiera bianca Pasquale Schiattarella. Il Soldatino ha accusato una lieve noia muscolare che rischia di metterne a rischio la presenza domani. La formazione. Per il momento il tecnico non ha sciolto le riserve sulla squadra. Le certezze sono in difesa: si va verso la conferma del quartetto composto da Salviato, Knezevic, Bernardini e Lambrughi. Davanti sono inamovibili Paulinho e Dionisi. Restano i dubbi sui centrocampisti, specie se “Schiatta” dovesse marcare visita. Resta fermo il fatto che uno tra Piccolo e Siligardi è sicuro della maglia di titolare. In mezzo potrebbero giocare dal primo minuto Luci, Filkor e Remedi per il classico 4-4-2 pronto a trasformarsi in 4-3-3 col l'avanzamento di un esterno offensivo sulla linea delle punte. Un Livorno camaleonte, insomma, per una partita da vincere a tutti i costi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web