Gioco
Società deferita con due giocatori per Atalanta-Livorno
La Figc inserisce nella “lista nera”Perticone e De Lucia Ma i rischi sono minimi rispetto ad altri club coinvolti
LIVORNO. La notifica alla società arriverà soltanto oggi, ma la notizia è certa: c’è anche il Livorno tra le 22 società deferite dalla Figc in relazione all’inchiesta della Procura di Cremona sul calcio-scommesse. Nella “lista nera” pure due calciatori ancora tesserati per la società: Romano Perticone, ora in prestito al Modena, e Alfonso De Lucia, sempre in amaranto ma fuori rosa.
Atalanta-Livorno. La società è finita nel calderone per la partita Atalanta-Livorno del 26 novembre 2010, terminata 0-2 per la squadra amaranto. Un risultato sorprendente, visto che l’Atalanta era capolista e leader indiscussa del campionato: e questo, come vedremo, rende molto meno preoccupante la posizione del Livorno Calcio.
Le dichiarazioni. Tutto è partito da uno degli interrogatori di Carlo Gervasoni, giocatore ex Piacenza che è un po’ la “gola profonda” di questa inchiesta.
Queste le dichiarazioni testuali di Gervasoni durante l’interrogatorio a Cremona: «Per Atalanta-Livorno della passata stagione, venne da me Paoloni dicendomi che De Lucia e Perticone del Livorno si erano venduti la partita. La "dritta" ha comportato una scommessa di 10.000 euro sia da parte mia che di Paoloni. La partita poi è finita 2-0 per il Livorno. Ho chiesto spiegazioni a Paoloni che non è stato in grado di fornirmela e ha prospettato un recupero del denaro in occasione di Bari-Livorno di coppa Italia».
Quella partita. L’ex portiere Paoloni ha spesso millantato amicizie e risultati, questa sembra una delle sue storie peggio riuscite.
Quel giorno infatti il Livorno (sfavorito) disputò la sua miglior partita stagionale, conquistando una vittoria netta e meritata grazie alla doppietta di Pagano.
De Lucia e Perticone risultarono i migliori in campo come confermato anche dalle nostre pagelle. Perticone prese 7.5 ("sgonfia e disintegra Pettinari, è l'anima del Livorno"), De Lucia 7 ("se il Livorno resiste sullo 0-0 è merito suo, firma due interventi eccezionali"). Chi vende una partita, non gioca in questo modo.
Gli stessi De Lucia e Perticone sono stati interrogati dai collaboratori di Palazzi a Roma, ed entrambi hanno sottolineato di essere completamente estranei alla vicenda, riportando agli 007 federali anche le cronache di quella partita.
Cosa rischia il Livorno. Il deferimento era comunque un atto dovuto, perchè alla resa dei conti tutta l’inchiesta poggia sulle dichiarazioni dei cosiddetti “pentiti”.
Sulla carta il Livorno rischia pochissimo visto che è non c’è nesso tra le dichiarazioni di Paoloni e quanto poi avvenuto sul campo. Ipoteticamente potrebbe esserci una penalizzazione minima per responsabilità oggettiva, ma per fortuna sembra una ipotesi molto remota.
Casomai il Livorno si mette alla finestra e attende di sapere se ci saranno penalizzazioni per altre squadre visto che in B sono state deferite anche Albinoleffe, Ascoli, Bari, Crotone,Empoli, Grosseto, Modena, Padova e Pescara,Sassuolo, Reggina, Torino, Varese e Verona. Il vero problema è che i tempi si dilateranno molto, troppo, e c’è il rischio che si finisca con affibbiare solo delle penalizzazioni per i prossimi campionati.
Insomma, il Livorno cerchi di conquistare la propria salvezza sul campo, perché regali da altre parti non ne arriveranno.
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