Gioco
Chi si rivede, la pallavolo... È festa col Tomei in serie C
Dopo tre anni Livorno riabbraccia una categoria maschile di discreto prestigio Il coach Benedetto: «Siamo rinati e abbiamo creato un bel settore giovanile»
LIVORNO. È di nuovo serie C. Dopo tre anni di assenza il Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco Tomei riabbraccia una categoria di prestigio non nuova da queste parti, ma lontana anni luce se si pensa al corso degli eventi che ha caratterizzato le ultime stagioni. Una categoria che il Tomei dovette abbandonare per problemi economici nel 2008, un'uscita di scena dura da digerire che costò anche l'abbandono del settore giovanile: a difendere i colori biancorossi rimase la squadra di prima divisione, che l'anno passato centrò la promozione in D, una serie che quest'anno è stata dominata dai livornesi.
Imbattuti in trasferta, solo tre sconfitte in casa, di cui due al tie-break, un primato in classifica conteso a lungo alla Pallavolo Lido, prima vera rivale del girone, con l'affermazione in vetta a cinque giornate dalla fine e lì confermata di gara in gara fino all'ultima vittoria col Cascina di sabato scorso. Coach Benedetto spiega l'enorme percorso che è stato fatto dalla società negli ultimi anni: «Da quando lasciammo la C quella fu la fine della pallavolo giovanile maschile a Livorno, a me piangeva il cuore vedere bambini e ragazzi che dovevano andare a Pisa per giocare. Grazie allo sforzo della società siamo riusciti a ricrearlo quel settore giovanile, dalla decina di bimbi dell'anno scorso siamo passati alla cinquantina di quest'anno, tra Under 13, Under 16 e Under 18, un traguardo importante fortemente voluto dai dirigenti: Giovanni Montella, Benedetto Catania e Gino Patanella su tutti». L'obiettivo di inizio anno era confermare la serie D, pensavi di poter arrivare così lontano? "È stata una vera e propria avventura, il lavoro fatto in questi anni ci ha ripagato. Il bello è che il pubblico che ci seguiva in casa non ha mai visto il vero Tomei: era in trasferta che giocavamo meglio e infatti non ne abbiamo persa neanche una, forse perché sentivamo meno la pressione del tifo e ci esprimevamo al meglio, comunque anche in casa ci sono state partite bellissime, con una cornice di pubblico inaspettata come nell'ultima contro il Cascina, vedere sugli spalti tanti bambini e genitori mi ha riempito il cuore di gioia».
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