Gioco
Schemi, tattica e tanta creatività
Mister Volpi ha portato il Bientina verso la salvezza: ogni partita è diversa
Una delle poche certezze di questo finale di campionato, oltre alla vittoria da parte del Cascina è la salvezza matematica di Certaldo e Bientina, giunte a quota 39 punti a una giornata dalla fine. I pisani, fra l'altro, sono allenati da un esordiente in Promozione, David Volpi, 44 anni di Ponsacco, impiegato della Piaggio, ex giocatore che ha raggiunto il massimo livello in carriera a Forcoli, in Eccellenza e che da allenatore ha sempre guidato formazioni di Prima e Seconda categoria.
Mentre un po' tutte le squadre del girone dovranno conquistarsi punti nell'ultima domenica di regular season, o per i play off, oppure per i play out, Volpi si gode la tranquillità di un obiettivo centrato in anticipo rispetto alla conclusione del campionato. «È come togliersi un dente - dice - Si sta decisamente meglio». L'anno scorso allenava il Capannoli e raggiunse la finale play off e quella di Coppa Toscana. «Purtroppo siamo arrivati secondi in entrambe le circostanze - sottolinea l'allenatore - ma si è trattato comunque di buoni risultati che mi sono valsi la chiamata del Bientina in Promozione. All'inizio ero un po' titubante. Non sapevo se sarei stato all'altezza. Ma vista l'annata e l'andamento che abbiamo avuto sono ampiamente soddisfatto». Cultore del "4-4-2 coperto", Volpi ammette che in queste categorie non si può andare troppo per il sottile o scimmiottare il calcio di Serie A. «Schemi, moduli e tattica sono elementi importanti - commenta - ma è dura metterli in pratica in allenamento, quando ci si allena alle 19,30, il tempo è brutto e fa freddo. Un po' come dire "parla come mangi" e applica alla situazione contingente il meglio che puoi dare alla squadra e alla società».
Volpi non sa ancora cosa farà l'anno prossimo, anche se può essere considerato tra gli allenatori della categoria maggiormente in ascesa. «Non ho parlato con la società - ammette - perché finora eravamo impegnati per raggiungere la salvezza. Mi piacerebbe trovare una situazione in cui poter lavorare tranquillamente e far emergere le mie caratteristiche umane e caratteriali, forse l'aspetto più importante per allenare in queste categorie».
Andreas Quirici
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