Gioco
Santabarbara, gioco partita incontro
Clamoroso 6-3 all’Impavida, tris di Canessa. San Miniato, 90’ per il miracolo
Il San Miniato Basso ci spera ancora: ha davanti 90 minuti per vincere la sua partita e sperare nel ko - improbabile, ma nel calcio tutto è possibile - della capolista Sagginale. La formazione di Venturini continua a vincere ma questo incredibile rush finale rischia di non bastare per la promozione diretta, perché la capolista è un diesel, che magari non incanta sul piano del gioco ma alla fine il risultato pieno lo porta sempre a casa: l’impegno di ieri sul campo dei pratesi dello Zenith Audax non era propriamente semplice, eppure il Sagginale, dopo un primo tempo di studio, ha premuto il piede sull’acceleratore nella ripresa andando a segno dopo soli 4’, raddoppiando a cavallo della mezz’ora e quindi controllando la reazione dei locali.
È stata anche la grande giornata della Santabarbara, squadra rivelazione di questo girone B: la matricola di Montuori ha dato vita alla gara probabilmente più spettacolare dell’intera annata, sommergendo di reti (6-3) l’Impavida Vernio di mister Vicini. Grande protagonista ancora una volta è stato il talento Canessa, cannoniere giunto a dodici sigilli personali. Una strana storia la sua, divisa tra il Santabarbara, di cui è cannoniere e uomo simbolo e l'Aglianese, la società in cui hanno militato il babbo, lo zio e di cui il nonno è stato presidente onorario. Aveva 16 anni quando i neroverdi, trascinati dalle giocate di Max Allegri, conquistavano la C2. Nella sua Agliana non si parlava che di pallone. L'orgoglio di far parte delle giovanili, in cui - tranne due stagioni alla Pistoiese - ha fatto tutta la trafila. Poi il distacco, la discesa agli inferi della società cara alla famiglia e l'inizio di una storia d'amore calcistico con l'altra squadra di Agliana. Una storia che dura ormai da cinque anni.
Da segnalare anche la vittoria del Limite e Capraia, altra matricola del girone, che batte il Ponte a Cappiano con il sigillo del suo uomo tecnicamente più rappresentativo, Tambasco, e prosegue la scalata verso una salvezza che solo qualche settimana fa sembrava davvero un’utopia.
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