Gioco
Pistoiese assente, Lanciotto fa il leone
Gli arancioni subiscono in casa una sconfitta plateale simbolo di una stagione da dimenticare. Il gol della bandiera su rigore
PISTOIA. Finisce come peggio non poteva, con una cocente sconfitta che fotografa perfettamente una stagione sciagurata.
Nell’utimo turno di campionato infatti, in un Melani semideserto, maramaldeggia il buon Lanciotto, che vince di slancio per quattro a uno un match che, va comunque detto, non contava assolutamente niente. Gli arancioni erano già sicuri del settimo posto, dopo il pareggio nell’anticipo del Cerea, ma questo non può giustificare un atteggiamento davvero troppo molle e svagato.
Ne approfitta così la squadra di Campi Bisenzio, brava a sfruttare i numerosi errori della difesa locale per fare cosi l’en plein di punti contro gli orange (sconfitti anche all’andata per due a uno). Indiani, tanto per cambiare, ha gli uomini contati: in porta va Lorenzi, coperto, si fa per dire, da un’inedita difesa a tre composta da Frosini, Elmi e Calanchi. In mezzo al campo ci sono i soliti Reccolani e Ceciarini, mentre sulle fasce corrono Paolicchi a sinistra e Cortese a destra. In avanti attacco fantasia con Firenze e Bischeri a supporto di Bigoni. Nei primi quaranta minuti succede ben poco, complice anche la pioggia che rallenta ogni manovra. Da segnalare solo un paio di palle perse sulla propria trequarti da Reccolani e Ceciarini, non sfruttate dagli ospiti.
Negli ultimi giri di orologio prima del riposo però la gara si accende: al 41’ Chiopris Gori su punizione appoggia corto su Pagnotta, che dal limite dell’area si gira e batte a rete per il vantaggio ospite. Gli orange reagiscono d’istinto e un minuto dopo Bigoni, dopo una bella azione personale, colpisce il palo. Sul ribaltamento di fronte Pagnotta si allarga e ricambia il favore servendo in area Chiopris Gori, Calanchi scivola clamorosamente e il numero sette è libero di siglare il raddoppio. Nei festeggiamenti è proprio Chiopris Gori, ex Prato, a mandare qualche bacio irriverente alla curva Nord, scatenando un parapiglia: il risultato è che i due numeri otto, Reccolani e Mazzanti, finiscono anzitempo la partita, lasciando le proprie squadre in dieci.
Nel secondo tempo Indiani manda in campo Taddeucci al posto di Bischeri, ma a onor del vero cambia poco o nulla. Al 58’ poi la gara si chiude, con Cortese che atterra Benedetti in area causando un rigore che lo stesso realizza per il tre a zero.
Una vera e propria debâcle, aggravata tre minuti più tardi da un altro erroraccio: Lorenzi inspiegabilmente appoggia corto a Ceciarini, circondato da tre uomini, che perde così palla lasciando Pagnotta a tu per tu con il portiere. Il giovane attaccante esegue un pallonetto che riesce solo a metà, Lorenzi però non recupera il tempo concedendo allo stesso il tap-in vincente, per il suo quarto gol in stagione siglato alla Pistoiese (nel girone di andata ne aveva segnati due con la maglia della Sestese). Il gol della bandiera orange infine è solo un grosso regalo dell’arbitro, che assegna un rigore quanto meno generoso per una spinta ai danni di Bugelli. Dal dischetto realizza Mariotti, che fissa così il risultato sull’uno a quattro. Degna fotografia di una stagione maledetta.
Alessandro Benigni
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