Gioco
Montecatini, i playoff iniziano giovedì
A Imola contro la Fortitudo la band di Angelucci resta in partita nove minuti, ma al tiro è un disastro ( 13/44) e tracolla
IMOLA. Rispolveriamo un luogo comune del basket: i play-off fanno storia a sé. Durante la regular season, Montecatini aveva lottato contro la So.ge.ma Bologna alla pari, perdendo di misura (75-70 al PalaDozza, 83-81 al PalaTerme) in confronti decisi da piccoli episodi sfortunati. Stavolta, nel terzo match della stagione, nella partita di andata dei quarti di finale play-off, la squadra rossoblù termale è parsa in costante difficoltà. Ospiti in partita solo nei primi nove minuti. Poi l'aquila felsinea ha tirato fuori gli artigli, ha messo sul parquet una dose massiccia di aggressività ed ha preso definitivamente il volo.
La sfida si è chiusa sull'85-49: un punteggio che parla da solo. Il più 36 finale testimonia la nettissima superiorità esibita dagli scatenati biancoblù petroniani. Il bello (o il brutto, secondo i punti di vista) di queste gare di post-season è che, al suono della sirena, si preme il tasto reset, non si deve considerare lo scarto e ci si rimette in marcia, in vista della rivincita. Niccolai e compagni devono pensare dunque fin da subito a gara due, in programma fra tre giorni, giovedì, sul campo amico. Sarà compito arduo, per gli uomini di Angelucci, rovesciare la situazione ed eliminare dalla corsa per il salto di categoria gli eredi della Fortitudo (secondi al termine della regular season) per accedere alle semifinali.
Nel primo quarto, situazione di sostanziale equilibrio. All'8' Barraco dalla linea della carità segna il 14-13 che avvia il primo mini allungo della Effe: 18-13. Nel secondo tempino Montecatini (che prima all'intervallo lungo siglerà la miseria di 24 punti, di cui appena 15 dal campo) appare in grande difficoltà, soprattutto in attacco. Felsinei padroni del campo: 28-15, con i Giarelli e Procacci che predicano nel deserto. Il margine cresce minuto dopo minuto. Con l'unico canestro dell'intera gara di capitan Niccolai, i rossoblù sono in ritardo, al 17', 38-22. Bologna continua ad esaltarsi e tocca il più venti con Liburdi due volte (42-22 al 19' e 44-24 a metà incontro). Gara chiusa a tripla mandata. Dopo il tè si gioca ad onor di firma. Il divario aumenta e, proprio nel finale, con due liberi di Sanguinetti, la squadra emiliana tocca il massimo vantaggio di più 36.
Gabriele Conti
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