Il Tirreno

Livorno

In un Lampo l’Fc Lucca perde i record

dall’inviato Luca Tronchetti

Gli azzurri dell’ex Petroni sono l’unica squadra ad aver battuto in trasferta la capolista da tempo già promossa in D

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LAMPORECCHIO. In un Lampo l’Fc Lucca perde i record. Proprio nell’ultima partita stagionale ai rossoneri - che da oggi salutano mister Lazzini (sarà sostituito da Guido Pagliuca che verrà presentato ufficialmente mercoledì) - sfuma l’occasione di superare il primato dei punti in Eccellenza (81, ottenuto tre anni fa dalla Pianese) e macchia con la prima sconfitta il cammino immacolato lontano dal Porta Elisa (l’unico ko interno con il Quarrata). Un addio amaro al campionato di Eccellenza, punto più basso della storia rossonera, perché la squadra ci tiene davvero a ringraziare l’allenatore conquistando un record da consegnare agli annali. Così non è un po’ perché Tosto e compagni giungono all’appuntamento con le pile scariche da una stagione trionfale che li ha visti dominare dalla prima all’ultima giornata, un po’ perché l’avversario ci tiene a ben figurare e non regala nulla disputando la partita perfetta e meritando, alla fine, i tre punti per l’ottima disposizione tattica e il grande spirito di sacrificio. Artefice del successo azzurro, che sul filo di lana fa crollare i sogni di gloria rossoneri, l’ex Andrea Petroni (13 partite e un gol con la Lucchese dal 1982 al 1984 in C2). L’ex centravanti di belle speranze - che si trova di fronte il nipote Federico, stesso ruolo, ma fisico decisamente diverso - azzecca tutte le mosse e il suo 4-3-3 finisce per irretire le fonti di gioco ospiti.

Più che le assenze (out per squalifica Constantin e Valletta e per infortunio Angeli, Morandi e De Vita) sul secondo ko stagionale pesa la stanchezza fisica, ma soprattutto mentale con i calciatori con il pensiero già rivolto alla prossima stagione. Il cielo plumbeo e carico di pioggia non promette nulla di buono e i trecento intrepidi giunti da Lucca per suggellare l’annata da record capiscono sin dall’avvio che non è giornata. I rossoneri trotterellano in mezzo al campo affidandosi a lanci lunghi e alle folate a sinistra di un ispirato Sabatini. Ma per un quarto d’ora non accade nulla. Con il passare dei minuti i padroni di casa capiscono che possono affondare i colpi. Specie a sinistra dove Guidi appare spesso in difficoltà e Buccellato non lo aiuta a sufficienza. Così sale in cattedra il solito baby portiere Casapieri che per due volte salva la capolista dalla capitolazione. Prima al 20’ quando d’istinto con un tuffo felino devia in angolo un conclusione in corsa all’altezza del dischetto di Marrani ben servito dallo sgusciante Sorini. Poi, dieci minuti dopo, con lo stesso attaccante che dal limite - indisturbato - lascia partire un insidioso rasoterra. E l’Fc Lucca? Al di là di un bello slalom in progressione di Sabatini il cui tiro dal vertice dell’area di rigore viene deviato dall’attento Massaini gioca a nascondersi. Non stupisce quindi il gol del vantaggio Lampo siglato da Sorini che con un preciso diagonale dalla destra infila l’incolpevole Casapieri. Nella ripresa ti aspetti una Lucchese arrembante e invece trovi ancora il Lampo - che nonostante due infortuni (Marchetti e Moncini) - su classica azione di rimessa trova la forza di raddoppiare con Marrani puntuale su cross dalla sinistra del baby Tropea. Ci sono ancora 25 minuti da giocare, ma al di là di una triangolazione che porta Fedato a segnare il gol della bandiera il forcing rossonero frutta soltanto due conclusioni da fuori di Aliboni a cui si oppone da par suo l’ottimo Massaini.

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