Italia
Il tris del Principe per la Vecchia Signora
Milito scatenato in un derby pieno di polemiche. Ibra ne fa due, l’argentino tre e Maicon mette il sigillo al pianto del MIlan
MILANO. Il Milan dice definitivamente addio allo scudetto, l'Inter ha l'ultimissima chance per giocarsi la Champions League: un derby pirotecnico, vinto dai nerazzurri per 4-2 grazie alla tripletta di Milito e alla magia finale di Maicon, dove è successo di tutto. Tre rigori, nervosismo, persino un gol fantasma: 4-2. Mentre a Trieste gode la Juventus, il Milan piange e l'Inter ride sotto i baffi per aver negato ai cugini il tricolore, che prende la via di Torino.
Non è bastato un grande Ibra, autore di una doppietta: per Allegri le speranze finiscono qui mentre l'Inter può tentare l'ultimissimo assalto domenica all'Olimpico. L'Inter rischia subito con Ibrahimovic, che spreca una grande occasione a due passi da Julio Cesar, poi si porta in vantaggio con Milito su assist di Samuel e inizia a comandare il match: il Milan, complici le notizie che arrivano da Trieste, è in bambola. E' decisivo Abbiati in due occasioni: nella prima, sul colpo di testa di Cambiasso, forse la palla ha oltrepassato la linea; subito dopo il portierone rossonero è decisivo su Sneijder, prima di infortunarsi e lasciare spazio ad Amelia.
Sull'altro fronte Julio Cesar miracoleggia su Ibra, poi si dispera per un fallo che non c'è su Boateng ma che per Rizzoli è da rigore. Dal dischetto Ibra lo batte e il Milan torna in parità. Partita nervosa, Rizzoli la perde di mano: mancano sanzioni per Cambiasso e Samuel. L'avvio di ripresa è ancora più pirotecnico: dopo pochi secondi il Milan completa la rimonta con un gran numero di Ibrahimovic, che fa fuori Maicon e Lucio e batte Julio Cesar con un magistrale colpo sotto. La reazione dell'Inter è in una giocata strepitosa di Sneijder: destro al volo da 50 metri, Amelia salva in qualche modo. Altre proteste dell'Inter, quando Muntari atterra Samuel in piena area; al 7' però Rizzoli concede il rigore per un contatto tra Abate e Milito. Dal dischetto il Principe non perdona: 2-2 per un derby bellissimo. Al 34' cambia di nuovo la partita, mentre la Juve raddoppia: Nesta tocca col braccio un colpo di testa ravvicinato di Pazzini, giusto il penalty perchè il difensore rossonero ha il braccio largo e ancora una volta Milito non sbaglia. Una cavalcata di Zanetti fa impazzire San Siro, mai come la magia di Maicon che al 42' chiude i conti e fa piangere il Milan.
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