Sicurezza
Granata corsari, riserve alla riscossa
Con la promozione già in tasca, il Pontedera non perdona e strappa una nuova vittoria nel fortino della Pontevecchio
PONTE SANGIOVANNI. Il Pontedera, con la promozione in tasca da due giornate, conclude in bellezza vincendo anche sul campo della Pontevecchio. Cala il sipario su una stagione da ricordare. Dopo la festa di Viterbo e il 3-0 contro l'Atletico Arezzo la trasferta in terra perugina rappresentava una formalità per la capolista incontrastata del girone. Ma i granata non prendono la gara sotto gamba e portano a casa la vittoria numero 21 della stagione.
Il Pontedera vince ancora e si proietta col morale alto alla Poule Scudetto e soprattutto sul futuro societario con la presentazione ufficiale del nuovo direttore generale Paolo Giovannini. Per l'ultimo atto del campionato mister Masi manda in campo i calciatori che hanno giocato meno e tanti giovani di belle speranze.
E preserva i diffidati Vettori, Vettori, Andrea Caponi, Carfora, Magnani, Lucarelli e Rosati in vista della fase della poule scudetto. La partenza è in sordina, i ritmi sono blandi fino al 30' quando Arrighini sfrutta un'accelerazione di Cubillos che rimette un pallone in mezzo sul secondo palo.
Tocco vincente dell'attaccante granata che mette fuori casa il portiere Pici. Il Pontedera gioca a briglia sciolta, mentre la Pontevecchio prova ad imbastire un'azione efficace, ma il centrocampo è inceppato e l'attacco non arriva mai ad impegnare seriamente Sollazzi che comunque quando è chiamato in causa si fa trovare pronto (al 40' sul tiro di Urbanelli). Marini tenta di cambiare l'inerzia della sua squadra inserendo Buffi e Flaku, ma senza pungere. Il Pontedera controlla senza affanni e raddoppia al 30' con Agnorelli dopo uno scambio in velocità con Arrighini: a tu per tu col portiere biancorosso è un gioco da ragazzi infilare il pallone del 2-0. A quel punto la formazione di casa ha un sussulto e riapre la gara grazie ad una punizione di Fisani che supera Sollazzi. Ma non è finita. A tempo scaduto ci mette la firma anche Cubillos, protagonista di una grande stagione, al termine di un'azione un po' confusa con l'ultimo tocco che sembra essere dell'attaccante colombiano, forse aiutato dalla deviazione di un difensore perugino. Nella ripresa c'è stato spazio anche per Vaglini e Regoli, oltre ad Ettorre, uno dei migliori giovani della categoria. Ma soprattutto è da evidenziare la prova di Pellegrini, classe 1994, tutti ragazzi del territorio cresciuti e maturati nel Pontedera.
A conferma di come questa società abbia seminato bene e scelto gli under giusti per vincere il campionato. Adesso si attende oggi pomeriggio il sorteggio del calendario della Poule Scudetto. Gli avversari nei mini raggruppamenti saranno Forlì e Teramo. L'obiettivo è affrontare degnamente anche questa appendice del campionato. Sarebbe bello vincere anche il “tricolore”. Ad ogni modo questa doppia sfida sarà un assaggio della C2. Il Pontedera tornerà ad incrociare avversari che da tempo non affrontava e che riportano agli anni d'oro. Ad esempio il Forlì di Varrella, affrontato l'ultima volta i nella stagione 93-94, poi culminata con la promozione in C1 del Pontedera di D'Arrigo. Intanto è giusto pensare a godersi la promozione e un'annata da incorniciare. Una splendida cavalcata conclusa con 75 punti, dieci punti di vantaggio sulla rivale Arezzo, 21 vittorie e una sola sconfitta, 67 gol fatti e 28 subiti e l'imbattibilità esterna con 10 vittorie e 7 pareggi. Numeri favolosi per la squadra guidata con esperienza e personalità da Marco Masi. Una squadra che non ha mai smesso di lottare e segnare anche a giochi fatti. Le vittorie contro Arezzo e Pontevecchio sono lo spot migliore per questo Pontedera. Una promozione idealmente dedicata a Manuel Caponi, uscito dal coma dopo il grave infortunio contro la Sansovino. Ora è già tempo di voltare pagina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
