Gioco
Azzurri, un poker e tanti rimpianti
Con un paio di ritocchi a gennaio e più sicurezze la squadra poteva ambire ai playoff, nell’ultima travolto il Pergocrema
CARRARA. La Carrarese torna a vincere dopo due mesi, in una classica partita di fine stagione in cui le marcature sono blande e il ritmo balneare: una goleada, a chiudere un’annata sicuramente positiva perché l’obiettivo dichiarato, la salvezza tranquilla, è stato raggiunto con largo anticipo, ma che lascia anche molti rimpianti. Il gruppo che ha vinto la C2 ha confermato anche in C1 di essere forte e compatto, certamente a gennaio avrebbe avuto bisogno di due-tre innesti o forse solo di una maggiore tranquillità, e quei 4-5 punti in più sufficienti a centrare l’obiettivo playoff sarebbero probabilmente arrivati.
Sul piano tecnico è mancato qualcosa soprattutto in trasferta, solo due i punti conquistati nel girone di ritorno lontano dallo stadio dei Marmi, e una squadra e un allenatore un po’ più esperti difficilmente si sarebbero fatti recuperare il vantaggio in undici occasioni, come accaduto quest’anno.
Ma appunto, quando da mesi si parla di ingresso in società di imprenditori locali, e poi la cosa non si concretizza; quando il direttore generale finisce ai rivali storici nel momento topico dell’annata (e l’importanza di un vincente come Nelso Ricci l’hanno subita vista a Spezia); quando poi si accavallano reti annullate, infortuni e così via, bisogna comunque essere soddisfatti di un torneo vissuto da protagonisti almeno fino a due mesi fa. Poi, un calo non deve certo inficiare una stagione intera.
Tipica partita di fine stagione, quindi, fra squadre senza obiettivi: ospiti con la mente alla crisi societaria, e anche la Carrarese deve risolvere qualche dilemma sul futuro: se il gruppo degli imprenditori del marmo dovesse rinunciare, Gigi Buffon potrebbe decidere di rilevare la totalità delle quote e gestire la società con la collaborazione della Juventus. In tribuna anche Cristiano Lucarelli, che ugualmente potrebbe tenere una quota minima.
Per l’ultima di campionato mister Sottili fa poco turn-over, anche perché gli assenti - Anzalone, Cori, Giovinco - sono già abbastanza numerosi; Teodorani in porta per Nocchi, in avanti la coppia Gaeta-Merini, sugli esterni Orlandi e Russotto; marcature non esasperate, poca tensione. La Carrarese ha decisamente più voglia degli avversari, al 4’ è già in vantaggio: bella azione di Piccini sulla destra, palla in mezzo, Merini calcia verso la porta, Gaeta è in agguato e segna. Il bomber, quando è in condizione, ha davvero una marcia in più. I lombardi reagiscono per modo di dire, sempre al piccolo trotto, al 9’ Merini potrebbe già raddoppiare, il suo tiro va fuori di poco.
Ritmo blando, al 24’ Gaeta di testa su corner mette out di un’inezia, il raddoppio è nell’aria: 26’ slalom di Russotto a sinistra, azione personale travolgente, palo pieno, sulla ribattuta il più lesto è Pacciardi, 2-0. La partita in pratica è già finita prima di cominciare, Guidetti, a fine carriera, gioca da fermo o quasi ma il sinistro è ancora quello, al 40’ pennella un mancino al veleno da fondo campo, Vannucci libera sulla linea. Al 42’ il tris: punizione dal centrodestra, Gaeta mette in mezzo, tiro-cross, Volpato interviene di testa da centravanti qual è e mette alle spalle del suo portiere, gol assegnato a Gaeta. Nella ripresa, il ritmo è ancora più blando, Sottili inserisce Belcastro per Gaeta, poi Rosaia per Corrent, gli spazi sono larghi, al 26’ il poker: Russotto per vie centrali lancia Merini, che insacca sull’uscita del portiere. Guidetti sull’altro fronte un minuto dopo ha un guizzo dei suoi, dribbling e gol dal limite, 4-1.
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