Il Tirreno

Livorno

Arena, sagra del gol: Pisa-Sorrento 2-2

di Antonio Scuglia
Arena, sagra del gol: Pisa-Sorrento 2-2

Una sfida piacevole: a segno per i nerazzurri Tulli e Perna (rete numero 16), i campani pareggiano soltanto al 95’

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PISA. Scorrono i titoli di coda su una stagione dignitosa per i nerazzurri, che senza la beffa della finale di Coppa persa proprio all’Arena contro lo Spezia avrebbe assunto connotati anche prestigiosi.

E nella sigla finale arriva una bella clip, il 2-2 con il Sorrento, al termine di una sfida ricca di occasioni da una parte e dall’altra. Restano nei tifosi il senso di vuoto per una lunga estate senza le partite della squadra del cuore, e la tristezza di dover salutare diversi protagonisti delle ultime stagioni che dalla prossima stagione vestiranno un’altera casacca. Fra questi avrebbe meritato almeno una passerella finale il superbomber Marco Carparelli, arrivato due anni e mezzo fa in serie D e ieri - come quasi sempre da gennaio - lasciato in tribuna, consolato solo dai tanti bambini che gli chiedevano l’autografo, e poi da molti tifosi sotto la curva Nord a fine gara.

La partita è stata divertente e giocata a viso aperto dalle due squadre. Solo il Sorrento però aveva interessi di classifica, nel senso che non doveva farsi raggiungere in classifica dalla Pro Vercelli (che si trovava a 1 punto di distanza) per mantenere il quarto posto e c’è riuscito, pareggiando al 95’, appena prima del fischio finale dell’arbitro, con un’azione in cui i pisani Scicchitano prima e Benedetti poi sono entrati poco cattivi su due contrasti consecutivi, a differenza dei loro avversari. Due contrasti molto “al limite” della robustezza consentita, ma il calcio dopotutto è sport di contatto .

Il Pisa si è presentato con un 3-5-2 privo di diversi protagonisti, per infortunio o squalifica (a poche ore dalla partita ha dato forfati anche Obodo), il Sorrento di mister Ruotolo scendeva a Pisa con la coppia d'attacco titolare formata da Ginestra e Scappini, e diverse le novità fra i titolari.

Arena poco frequentata rispetto agli standard: non tanto per il tempo inclemente, quanto per il contraccolpo psicologico della Coppa non vinta mercoledì scorso contro lo Spezia (che ieri ha festeggiato anche la promozione in B).

Ma molto apprezzabile la decisione della società di fare entrare gratis i rumorosissimi ed entusiasti ragazzini delle scuole calcio cittadine: anche questo significa lavorare per il futuro. Zero, in compenso, i tifosi campani in curva Sud.

Dopo un tentativo di Ginestra al 4’, il Pisa ha cominciato a premere sull’acceleratore: al 6’ una bordata in diagonale da sinistra di Benedetti costringe in corner Chiodini e sul tiro dalla bandierina, da destra, Ilari riceve da Genevier, va via a un avversario e centra: Chiodini si impappina regalando un’occasione d’oro a Giacomo Tulli che, appostato nei pressi della linea di porta, appoggia in rete di testa. Ma al 21’ Sepe restituisce involontariamente il favore: tiro a mezza altezza di Ginestra, controllo sbagliato del portiere e palla che gli scivola via fra le gambe.

Il 2-1 lo sigla Perna su rigore, palla angolata col portiere impietrito, dopo un fallo piuttosto inutile di Di Nunzio.

Nella ripresa il Pisa non si chiude e solo lo sfrenato egoismo e le polveri bagnate del folletto Tulli, oltre a una parata di Chiodini sul bravo Ilari, vitano ai campani il 3-1. E così, appena prima del fischio finale, dopo una palla tolta con le cattive dai rossoneri a Scicchitano in mediana, Basso al limite dell’area scaraventa a terra Benedetti, controlla e con un discreto diagonale ad incrociare dalla destra supera Sepe, proteso vanamente in tuffo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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