La protesta
«Abbiamo un gran bisogno di aiuto»
La panchina traballa e la società lancia un sos ai tifosi. Ma Spinelli tace...
VERONA. Il presidente è rimasto a Genova, a mangiarsi con gli occhi la tv sperando che la porta di Bardi almeno al “Bentegodi” riuscisse a resistere. E invece no, la beffa ancora una volta era in agguato nel finale.
Un’altra sconfitta, la quarta consecutiva, il Livorno che non riesce a uscire dal tunnel e precipita in classifica mentre dietro le dirette concorrenti fanno punti e risucchiano gli amaranto in piena zona retrocessione. A Verona la società era rappresentata dal direttore generale Giovanni Gardini e dal diesse Elio Signorelli. Che hanno visto tutto e poi riferito al grande capo, parlando anche con Attilio Perotti, pure lui davanti alla televisione.
Aldo Spinelli ha il cellulare staccato, ma è evidente che ieri sera il summit con i suoi collaboratori è continuato, non escludendo neppure un ritrovo a casa del presidente di tutto lo stato maggiore. Per decidere il da farsi.
La questione si riassume così: continuare con Madonna da qui al 27 maggio o magari optare per un cambio interno e quindi Attilio Perotti in panchina per le ultime quattro partite? E’ un argomento di riflessione tutt’altro che secondario. Anche perché deve essere l’allenatore (ieri apparso molto giù di corda) a scuotere il gruppo, a rimettere insieme i pezzetti della fiducia e della voglia di andare avanti anche dopo la terribile disgrazia di Morosini.
Che il momento sia veramente drammatico, lo dimostra soprattutto una cosa, il silenzio. I giocatori sono scappati sul pullman a bocca chiusa, Elio Signorelli si limita a dire poche cose: «Ci è arrivata una bomba in casa, solo chi ha vissuto drammi così grandi riesce a capire ciò che si prova in momenti simili. Ma il nostro dovere è giocare e combattere provando a salvarci anche per Morosini. Questo ragazzo purtroppo non c’è più, i ragazzi sono provati però dobbiamo reagire tutti insieme. Noi, i tifosi, la città. E io a nome del Livorno chiedo aiuto a tutti. Sabato contro il Sassuolo venite a sostenere la squadra».
Già, perché quella con gli emiliani a questo punto diventa davvero un’ultima spiaggia. La classifica deve assolutamente essere mossa. (r.m)
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