Gioco
«Attenti ai primi 30 minuti e puntare sul contropiede»
Il tecnico confida di ritrovare gli equilibri perduti tre settimane fa per inseguire un risultato positivo. «Siligardi? Si è allenato in gruppo soltanto due volte»
VERONA. Alla vigilia della durissima trasferta di Verona, Armando Madonna è sereno. Sa perfettamente che il suo Livorno al 'Bentegodi' si gioca una bella fetta di salvezza, ma va incontro alla sfida con gli scaligeri a testa alta. E soprattutto, sul piano dell'atteggiamento, senza fare le barricate: «Non avrebbe senso - ammette - e per questo penso proprio di tornare allo schieramento a due punte». In realtà qualcun altro, l'Empoli, nell'ultima uscita casalinga della truppa di Mandorlini, ha messo tanti bei sacchi di sabbia al limite della sua area di rigore: «Verissimo. Gli azzurri interpretarono la partita in chiave ultradifensiva e mantennero la porta inviolata, ma il Verona creò almeno una mezza dozzina di occasioni da rete. A noi il Torino ha segnato nell'unica palla gol costruita. Molto dipende dagli episodi e dalla fortuna che spero proprio inizi a girare anche dalla nostra parte».
Ci sarà capitan Luci che ha scontato il doppio turno di squalifica, mentre Siligardi difficilmente sarà della partita: «Luca - dichiara il tecnico di Alzano Lombardo - è in gruppo, ma si è allenato con gli altri solo nelle ultime due sedute. Detto questo mi preme sottolineare che più dei singoli, in partite come questa, conta l'impegno di tutta la squadra». Sulla carta il pronostico è chiuso anche perché i gialloblù sono gasati e sentono profumo di serie A. Madonna non si scompone: «E' normale che loro siano carichi a molla. Giocano in casa sostenuti da un pubblico caldo e numeroso. Da parte nostra dovremo stare molto attenti nella prima mezz'ora. E poi confidiamo molto nel nostro contropiede. Quella è un'arma che può fare molto male».
La trasferta di Verona arriva dopo tre sconfitte consecutive e tre giorni di ritiro a Peschiera del Garda. Per Madonna è tempo di fare un piccolo bilancio dopo questo periodo negativo sotto tutti i punti di vista a cominciare dal dolore per la morte del 'Moro': «Ultimamente abbiamo speso molte energie nervose - confida - e i tre ko di fila ci hanno consigliato di allontanarci dalla sede per ritrovare le forze e stare tutti insieme. Il gruppo ha accettato di buon grado la decisione della società che riteniamo giusta ed opportuna». Ma quale Livorno dobbiamo aspettarci sul prato del Bentegodi? Al di là dell'aspetto tattico serve un atteggiamento pugnace. Il mister è d'accordo: «E' tutta una questione di equilibri perduti. Se ritroviamo quelli che avevano tre settimane fa, possiamo fare risultato». Una piccola pausa, poi Madonna argomenta: «Dobbiamo mettere sul campo lo stesso atteggiamento che abbiamo visto con il Torino. E soprattutto dobbiamo dimenticarci la partita di Ascoli. Quella è stata la peggiore esibizione della mia gestione. Là siamo andato proprio malissimo. Contro i granata, invece, la squadra ha reagito. Non dobbiamo dimenticare che contro la capolista eravamo pure decimati dagli infortuni. Peccato che la voglia di fare bene, martedì scorso, non abbia prodotto reti o un numero di occasioni congruo. Ma ormai anche quella partita appartiene al passato. Adesso siamo concentrati solo ed esclusivamente sul Verona».(f.p.)
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