Gioco
Obodo-Perna, il Pisa stende il Monza
Nerazzurri implacabili in contropiede, brianzoli disperati: il loro successo era dato per scontato dai bookmakers
MONZA. E pensare che Snai e Sisal questa partita non l’hanno voluta neanche quotare: erano convinti che sarebbe stata una vittoria dei padroni di casa così scontata che gli scommettitori avrebbero avuto vita troppo facile puntando sull’1 secco.
Ma Monza-Pisa non è mai scontata né banale: in Brianza i nerazzurri sono il lupo cattivo per eccellenza, dopo la finale per la B nel 2007. E a volte l’eccessiva rivalità è un boomerang, soprattutto se viene sentita solo da una parte. Nel caso di ieri, l’agonismo in campo ha portato Tiboni (ex nerazzurro, fra l’altro) a lasciare in dieci la propria squadra per un brutto fallo su Bizzotto, che ha terminato la partita solo con una vistosa fasciatura in testa.
Non solo: durante il primo tempo sono stati inviati in tribuna una ventina di poliziotti e carabinieri, a evitare lo scontro fisico fra le due tifoserie . Ma cosa è successo? Ai primi “Buu” razzisti rivolti da alcuni tifosi locali al nerazzurro Kenneth Obodo, diversi pisani (erano presenti tifosi del Club Autonomo e del Centro Coordinamento) hanno risposto vivacemente nei confronti dei monzesi, e la tensione è salita in modo piuttosto preoccupante per gli steward che hanno allertato le forze dell’ordine. Ma non ci sono stati scontri.
Tornando al campo, per il Pisa si tratta di una bella vittoria, che costituisce anche un gradevole viatico per la finale di ritorno di Coppa Italia contro lo Spezia (mercoledì all’Arena, ore 18.30).
Il successo nerazzurro al Brianteo è scaturito da due contropiede vincenti che, da quando calcio è calcio, rappresentano sempre l’arma migliore per schiodare anche i risultati più difficili. Il Pisa ha poi “arrotondato” il punteggio con il palo di Colombini e questo la dice lunga sulla validità complessiva della squadra e del suo rendimento.
Cancellata, così, la prova abbastanza anonima di Viareggio.
A Monza, come si prevedeva, il Pisa ha presentato una formazione ritoccata nei suoi valori di base, ma esente da pecche sul piano tattico: il team di Pane ha preso atto delle necessità di classifica dei brianzoli e li ha attesi con pazienza nelle loro scorribande offensive.
Nella ripresa, quando la carica locale si è appannata, il Pisa ha colpito soprattutto perché è stata formazione sempre equilibrata e disinvolta, che ha sfoggiato un solido ed organizzato pacchetto difensivo, un centrocampo duttile e sempre attento, un tandem di punte (Perna-Strizzolo) che ha pigiato sull’acceleratore quando serviva.
La prima occasione è per il Pisa all’11’ quando Perna inventa un delizioso pallonetto che esce di pochissimo sul fondo. Due tentativi monzesi con Lewandowski e uno con Zenoni non hanno successo, anzi al 42’ va vicinissimo al vantaggio il Pisa con un’iniziativa di Perna che Castelli devia in angolo. Nella ripresa Sepe fa buona guardia sulle conclusioni di Iacopino (gran punizione)e Tiboni, e al 21’ il Pisa oclpiquando Obodo sfrutta l’avanzamento di tutto il Monza, approfitta di un invito di Gatto, fa mezzo campo in progressione ed infila imparabilmente Castelli. Velenosa conclusione di Lewandowski al 41’ con palla che esce di poco. Al 43’ il Pisa potrebbe chiudere decisamente il match: palo di Colombini. Soluzione rimandata a dopo un grande salvataggio di Sepe su Torregrossa quando Perna, al 49’, concretizza un altro contropiede e beffa Castelli.
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