Gioco
Manuela, presidentessa portafortuna
Dirige il San Miniato Basso, che a soli due punti dal Sagginale spera nel miracolo
Una presidentessa che fa anche la segretaria e che soprattutto è nota per...portare bene: una sorta di amuleto di cui quelli del San Miniato Basso proprio non possono fare a meno.
Manuela Gronchi è la «pasionaria» seduta sulla poltrona di massimo dirigente di un club che, con poche e limitate risorse, sta dando filo da torcere fino all’ultimo al Sagginale per la vittoria del campionato e il passaggio in Promozione. Un risultato che avrebbe del clamoroso ma che a 180’ dalla fine è tutto meno che impossibile: la capolista conserva due punti di vantaggio ma la formazione di Luca Venturini riesce sempre a pescare a piene mani del serbatoio delle motivazioni: anche ieri, sotto di due gol sul terreno della Rontese del capocannoniere Battistoni, i san miniatesi sono riusciti a ribaltare la partita nel giro di 30’ grazie a Di Candia, Florez Tapia e Fantozzi.
Dicevamo della presidentessa portafortuna: Manuela Gronchi era la segretaria, ma la scorsa estate, anche per questioni di...scaramanzia, l’ex presidente Alessandro Berni ha deciso per uno scambio di mansioni, e adesso è lui a fare il segretario alle dipendenze della lady di ferro, che continua a portar bene visti i risultati della squadra.
Dunque, tutto apertissimo a due giornate dalla fine. Il Sagginale continua a non accusare flessioni e si conferma formazione da battere: netto il successo interno sullo Scarperia, peraltro ampiamente annunciato. Da circoletto rosso la vittoria della cenerentola Santabarbara che si è tolta la soddisfazione di schiacciare a domicilio il blasonato Fucecchio del portierone Balli, ex Empoli: un 4-2 che non lascia dubbi, propiziato dalla splendida condizione del giovane talento pistoiese Canessa, ancora a segno.
Nel derby più atteso della giornata il Ponte a Cappiano ferma l’impetuosa ascesa del Limite, che torna a casa con un secco 3-1 sulle spalle: show della coppia di attaccanti Fornino-Formato. Cinquina del Poggio a Caiano ai danni della povera Gallianese.
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